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venerdì 14 febbraio 2020

Di padre in figlio

Di padre in figlio

di Luca Petinari

Si è conclusa la prima giornata di quarti di finale delle Zurich Connect Final Eight che hanno visto trionfare Milano (agilmente) su Cremona e, un po' a sorpresa, Venezia sulla Virtus capolista - facendo sballare di già i nostri pronostici.

Se il primo match è stato senza storia dal primo minuto, salvo qualche reazione Vanoli, il secondo ha riservato delle grandi emozioni: la partenza fortissima della Reyer, la rimonta a rullo delle V nere, l'overtime e il finale thriller ma con un tocco di romanticismo.

Infatti l'ultimo, decisivo pallone è finito nelle mani di Austin Daye, figlio di quel Darren che proprio qui, a Pesaro, sede di questa Coppa Italia, ha fatto meraviglie e dove l'attuale giocatore Reyer ha conquistato una salvezza biancorossa incantando l'Italia con il suo talento. Dicevamo, la palla è in mano a Daye quando mancano pochi secondi allo scadere dei 24 e poco più alla fine del match. Con un tiro di pura classe a lato del canestro ad altezza della lunetta, dopo aver preso palla in post altissimo su Teodosic. Finta, tiro e solo rete.

La Reyer va in semifinale battendo la favorita Virtus e lo fa con l'omaggio più grande che Austin Daye potesse fare a questa città.

Foto di La Giornata Tipo

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