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mercoledì 18 dicembre 2019

I migliori giocatori della Vuelle del decennio

I migliori giocatori della Vuelle del decennio

di Luca Petinari

Tracciare un bilancio di questi dieci anni di Victoria Libertas è molto arduo e soprattutto, per un tifoso, un colpo al cuore: tanti sono infatti gli anni passati a lottare nei bassi fondi della classifica, con salvezze strappate anche all'ultima giornata. Da un lato, però, la soddisfazione di vedere tanti giocatori passare di qui, metterci tutto l'impegno possibile per la causa e, in alcuni casi, vederli diventare grandi altrove. E le gioie, tra i dolori, non finiscono qui: la semifinale playoff, una battaglia con la Virtus vinta all'ultimo secondo, "oggetti volanti" e anche tanto spettacolo. Insomma, se le squadre le fanno i giocatori, il modo migliore per ripercorrere il decennio biancorosso è quello tramite i suoi condottieri più valorosi, o più simbolici: insomma, i migliori. Ne abbiamo elencati dieci:

10. James Blackmon

Una capacità realizzativa devastante, un modo di accendersi nel corso dela gara in grado di decidere le partite: James Blackmon è uno dei fautori della salvezza 2018/2019 della Vuelle e che gli ha permesso di ricevere parecchi riflettori puntati addosso. Oggi a Trento, squadra dove milita, ne sanno qualcosa.

9. Tarence Kinsey

Un fisico esile e longilineo, arrivato a stagione in corsa per dare forze nuove a una squadra che cercava la salvezza. Kinsey si è dimostrato molto di più. Sbrigata la faccenda salvezza, il giocatore rescisse consensualmente il contratto per dirigersi in Spagna, a Malaga, questa volta per i playoff. Un uomo in missione.

8. Elston Turner Jr

Figlio d'arte di un ex biancorosso, Turner nella sua stagione pesarese è stato la mente dell'attacco Vuelle. Indimenticabile la tripla allo scadere nel derby contro la Virtus. Un canestro che riaccese le speranze della salvezza, che venne poi conquistata. Ma già dal quel buzzer beater i tifosi sapevano di averla in tasca.

7. Jarrod Jones

Fisico imponente, capacità di infilare la retina impressionante, giocatore a tutto tondo. Oggi gioca nel Darüşşafaka, in Turchia, dove sposta, letteralmente, altri giocatori in Europa per cercare la via del canestro.

6. Nicolò Melli

L'apporto di Nicolò Melli alla stagione biancorossa 2011, in realtà, fu abbastanza marginale: arrivato da Milano per farsi le ossa, proprio contro la sua ex squadra fece la partita migliore della stagione. Oggi è un pilastro della Nazionale, gioca in NBA coi Pelicans e ha avuto una brillante carriera in Europa. Le basi di questa carriera le ha gettate qui.

5. James White

Soprannominato The Flight per l'imbarazzante talento aereo, James White arrivò come punta di diamante di una squadra che nel 2012 arrivò in semi-finale playoff. Un grande attaccante, braccia infinite, due razzi al posto delle gambe: quando era in campo aperto era spettacolo, se non lo si raddoppiava in velocità era letale.

4. Daniel Hackett

Daniel Hackett è il giocatore più simbolico di questa classifica. Pesarese in qualsiasi senso lo si voglia mettere, dalle radici alla tigna, arrivò come "scarto" da Treviso, che lo accolse dopo l'esperienza al college USA. Da "giocatore da garbage time" (così lo definirono alla Benetton), qui è diventato uomo. Ha vinto scudetti e un'Eurolega, ma Pesaro l'ha sempre nel cuore.

3. Austin Daye

Nella stagione 2015/2016, in piena crisi, la Vuelle decise di puntare ancora una volta in un Daye. Figlio del Darren degli scudetti, Austin arrivò sulle ali dell'entusiasmo e del memorabilia. Fisico lunghissimo, un killer istinct da fare invidia al mostro di Dusseldorf, si caricò letteralmente la squadra sulle spalle macinando, vittoria su vittoria, canestro su canestro, un'altra corsa verso la salvezza.

2. Ricky Hickman

Giocatori come Ricky Marciano Hickman capitano una volta ogni dieci anni. Lettura del gioco, regia astuta e finissimo realizzatore, ha portato a Pesaro classe e numeri. Chi lo ha visto passare di qui sapeva benissimo che sarebbe diventato un grandissimo giocatore. E la sua carriera dopo Pesaro parla per lui.

1. Jumaine Jones

Una leggenda. Tanto basterebbe per parlare di Jumaine Jones, il califfo arrivato a Pesaro e pedina fondamentale del percorso che ha portato i biancorossi in semi-finale playoff. Classe ed esperienza, maturata in NBA (giocò una finale da titolare) e in Europa. Qui, ma soprattutto coach Trinchieri, lo ricordiamo soprattutto per gli "oggetti volanti" tirati contro Cantù. Ma tutto l'arsenale che ha mostrato a Pesaro è da filmare e mostrare a tutti i bambini che amano e vogliono giocare a questo sport.


Hanno contribuito: Stefano Brienza, Marco Persini, Marco Nobili, Monica Maggioni, Massimo Cesaroni, Matteo Iacomucci, Luca Gregori, Enrico Bastianelli

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