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martedì 11 agosto 2026
Fano, centri estivi Jump più inclusivi: 570 ore di assistenza per 15 giovani con disabilità
newsInclusione e sport nei centri estivi Jump di Fano attraverso due progetti dedicati a bambini e ragazzi con disabilità.
Le iniziative “Facciamo Rete” e “Responsabilità” hanno l’obiettivo di favorire partecipazione, socialità e autonomia durante il periodo estivo, quando la chiusura delle scuole rende ancora più importante il sostegno alle famiglie.
Il progetto “Facciamo Rete” ha permesso anche quest’anno di garantire una copertura educativa aggiuntiva a 15 giovani under 14 con disabilità che frequentano i centri estivi Jump.
Complessivamente sono state assicurate 570 ore aggiuntive di assistenza educativa, di cui 330 ore attraverso il progetto e altre 240 ore finanziate direttamente dai Servizi Sociali del Comune di Fano.
Le ore si aggiungono all’assistenza educativa ordinariamente assegnata dai Servizi Sociali a ciascun bambino, consentendo una presenza più ampia e continuativa durante l’estate.
Inoltre, quattro ragazzi hanno potuto partecipare alla tradizionale “notte in tenda” insieme ai coetanei, vivendo un’esperienza orientata alla socialità, alla crescita e all’autonomia.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Cooperativa sociale Polis, ASI Comitato regionale Marche, AGFI, Servizi Sociali del Comune di Fano, Fondazione Carifano e Biciclette Eusebi.
L’obiettivo condiviso è mettere la persona al centro e costruire condizioni concrete di inclusione, sostenendo allo stesso tempo le famiglie.
A completare il percorso c’è il progetto “Responsabilità”, rivolto a ragazzi con disabilità tra i 15 e i 30 anni.
I partecipanti vengono coinvolti direttamente nelle attività dei centri estivi Jump con il ruolo di aiuto-istruttori, indossando la maglia gialla che identifica gli operatori impegnati nelle attività.
Per il loro contributo è previsto anche un piccolo compenso, pensato come riconoscimento del ruolo e dell’impegno assunto.
I due progetti sono stati presentati e verificati sul campo venerdì 7 agosto, alla scuola dell’infanzia Zizzi nel quartiere Sant’Orso di Fano, sede di uno dei Mini Jump.
L’assessore ai Servizi Educativi Loredana Maghernino ha potuto osservare le attività degli educatori e degli aiuto-istruttori, insieme ai promotori delle iniziative e alle istituzioni.
«Questi progetti nascono dalla volontà di offrire a ogni ragazzo non soltanto assistenza, ma reali occasioni di partecipazione, autonomia e crescita», ha spiegato Francesca Petrini, presidente dei Centri estivi Jump, sottolineando l’importanza di trasformare l’inclusione in esperienze e opportunità concrete.
L’assessore ai Servizi Sociali Lucia Tarsi ha evidenziato invece il valore della collaborazione tra pubblico e privato, che ha consentito di incrementare le ore di educativa per alcuni bambini con disabilità individuati dai servizi sociali.
Maghernino ha infine sottolineato il ruolo dei centri estivi come servizio di continuità per le famiglie dopo la chiusura delle scuole, evidenziando anche il coinvolgimento di ragazzi che in passato avevano frequentato i Jump e che oggi contribuiscono alle attività.