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venerdì 28 agosto 2020

Cos'è lo smash paddle, la nuova frontiera del tennis che a Pesaro approda anche in Baia Flaminia

Cos'è lo smash paddle, la nuova frontiera del tennis che a Pesaro approda anche in Baia Flaminia

‘Smash Paddle & Beach’ al debutto in Baia Flaminia. La nuova frontiera del tennis da oggi disporrà di due nuovi campi in via Parigi, grazie all’investimento dello 'Smash Sport City' di via Toscana. «E’ uno sport in grande evoluzione e molti clienti ci chiedevano campi all’aperto», spiega Riccardo Vampa, uno dei soci fondatori storici insieme a Riccardo Tombini e a Leonardo Stacchiotti. L’operazione è a lungo termine. E già si guarda a un ulteriore terzo campo nel nuovo anno. Al battesimo il sindaco Matteo Ricci: «La città ha investito molto sullo sport. Non c’è disciplina che non abbia il suo impianto, stiamo continuando a riqualificare le strutture pubbliche. Ma c’è bisogno del privato anche per puntare su ambiti innovativi come nel caso del paddle. Già c’erano alcuni campi ma la struttura di Baia Flaminia, così visibile, darà sicuramente risalto a una pratica sportiva che in tanti centri è già esplosa. Sarà un luogo di gioco e formazione sportiva, che arricchirà una zona in cui abbiamo investito tanto in questi anni. Un valore aggiunto che rafforza l’appeal della Baia. E anch’io cercherò di imparare a giocare: è uno sport per tutte le età», commenta il sindaco. Che dopo il taglio del nastro ci prova subito nel match inaugurale, in squadra con l’assessore Mila Della Dora, sfidando la coppia formata dall’assessore Enzo Belloni e dal presidente del consiglio comunale Marco Perugini.

La disciplina*

E' uno sport di palla che si pratica a coppie, di derivazione tennistica. Nel caso del padel il campo è chiuso ai 4 lati a eccezione di due porte laterali. Il gioco si pratica con una racchetta denominata pala e delle palline esteticamente identiche a quelle di tennis, ma con meno pressione al loro interno per rendere il gioco leggermente più lento e i colpi e le sponde più gestibili.

Poche regole ma importanti caratterizzano questa varietà dal paddle tennis: la più originale è quella in cui i muri delimitanti il fondo campo fanno parte dell'area di gioco quindi se la palla rimbalza su tali muri può esser respinta con la racchetta. Per la regola che contempla i muri validi quando rimbalza la palla, questa specialità è simile alla Court paume o real tennis o court tennis. Nei tornei professionistici i muri sono sostituiti da vetri per far vedere al pubblico le azioni di gioco. Nel "campo panoramico" sono stati sostituiti i portanti centrali dei vetri posteriori con dei ganci molto piccoli che permettono una maggiore visuale del gioco.

Il campo è lungo 20 m e largo 10 m, con muro delimitante che è alto 3 m su gran parte dei lati e 4 m sulla parete di fondo. Le porzioni di parete più a ridosso della rete sono costituite da una specie di grata (o griglia) metallica che rende imprevedibile il rimbalzo, mentre i restanti pannelli sono generalmente in vetro.

Per iniziare il punto si batte dietro la propria linea di servizio, da sotto (a differenza del tennis) e facendo rimbalzare la pallina prima per terra. Il servizio deve seguire una traiettoria diagonale verso l'opposta area di battuta dell'avversario, colpendola di dritto o di rovescio. Ad eccezione della risposta, i giocatori possono colpire la palla prendendola al volo o dopo il primo rimbalzo sul proprio campo; la pallina può colpire quante sponde possibile dopo il primo rimbalzo, ma un secondo rimbalzo a terra decreterà il punto per l'avversario, come nel tennis. Non solo, i giocatori possono mandare la palla contro la porzione di vetro della parete della propria metà campo affinché questa passi sopra la rete verso il campo dell'antagonista. La palla deve sempre rimbalzare prima per terra una volta superata la rete per essere in gioco e dunque non può toccare al volo la parete delimitante la metà campo dell'avversario, perché in quel caso verrebbe considerata out.

*fonte Wikipedia

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