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martedì 13 gennaio 2026

ZES Marche, Vitri (PD): «Nord escluso dal credito d’imposta, serve riequilibrare il territorio»

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ZES Marche, Vitri (PD): «Nord escluso dal credito d’imposta, serve riequilibrare il territorio»

«La ZES è importante per tutto il territorio, ma la differenza la farà la sua applicazione: il nord delle Marche non deve essere escluso dal credito d’imposta». 

Con queste parole la consigliera regionale PD Micaela Vitri interviene dopo la bocciatura in Aula della mozione “Applicazione della ZES nelle Marche”, discussa nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa.

Secondo Vitri, alcune misure della ZES Unica – come la sburocratizzazione per nuove attività, gli ampliamenti aziendali e i bonus assunzioni – sono valide in tutta la regione, mentre la misura più rilevante, il credito agevolato d’imposta, è riservata soltanto a 124 comuni marchigiani. Una scelta che, nei fatti, penalizzerebbe soprattutto il nord della regione.

Nel dettaglio, nelle Zone C risultano ammessi il 28% dei comuni della provincia di Ancona, l’87% di quelli di Macerata, il 77% di Fermo, il 91% di Ascoli Piceno e appena il 4% dei comuni della provincia di Pesaro-Urbino, creando secondo la consigliera una forte disparità territoriale.

Vitri definisce la bocciatura della mozione «sbagliata e pretestuosa», sostenendo che le proposte avanzate miravano a migliorare l’impostazione della ZES, mentre le scelte della Giunta Acquaroli alimenterebbero una concorrenza intra-regionale tra comuni della stessa provincia.

La prima proposta della mozione chiedeva di ricostruire l’elenco dei territori ammessi alle Zone C, tenendo conto del livello di industrializzazione dei comuni, come già avvenuto in Abruzzo, per evitare una regione a doppia velocità

Un secondo punto puntava a inserire, già nella revisione del Piano Strategico della ZES Unica, le filiere e i settori strategici per le Marche, garantendo loro l’accesso al regime semplificato dell’autorizzazione unica.

Il terzo punto riguardava la valutazione di una o più Zone Doganali Semplificate, in particolare nell’area del porto di Ancona e nella piattaforma logistica regionale, insieme alla revisione della Carta degli Aiuti a Finalità Regionale, per garantire maggiore equità territoriale e includere aree colpite da crisi industriali o eventi calamitosi.

Infine, la mozione impegnava la Giunta a garantire piena trasparenza nel processo di revisione della Carta degli Aiuti e degli strumenti legati alla ZES, con un costante coinvolgimento dell’Assemblea regionale.

«Ho chiesto un riequilibrio territoriale per rendere la ZES uno strumento utile a tutte le Marche e di non mortificare la provincia di Pesaro e Urbino, ma ho trovato solo indifferenza», conclude Vitri, sottolineando come, a suo giudizio, il centrodestra non mostri «alcuna volontà di correggere le attuali storture della ZES e di tutelare imprese e lavoratori marchigiani».

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