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sabato 07 febbraio 2026

ZES e PAC, confronto pubblico a Vallefoglia sulle politiche europee per imprese e agricoltura

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ZES e PAC, confronto pubblico a Vallefoglia sulle politiche europee per imprese e agricoltura

“L’Europa, l’Italia e le sfide del nuovo anno” è stato il tema della serata di confronto che si è svolta venerdì 6 febbraio al Bar 2000 di Montecchio di Vallefoglia, con al centro il ruolo delle Zone Economiche Speciali (ZES) e della Politica Agricola Comune (PAC) come strumenti di sostegno ai territori.

Nel corso dell’incontro, l’europarlamentare del Partito Democratico Matteo Ricci ha illustrato le criticità legate all’attuale applicazione della ZES nelle Marche. 

Le semplificazioni amministrative valgono per l’intera regione, ma il credito d’imposta, considerato il principale incentivo per le imprese, è riconosciuto solo in alcuni comuni. 

Nella provincia di Pesaro e Urbino risultano esclusi quasi tutti i territori, ad eccezione di Serra Sant’Abbondio e Frontone. 

Una situazione che, secondo Ricci, penalizza ampie aree della regione in una fase in cui le Marche registrano una crescita economica debole e avrebbero bisogno di misure estese a tutto il territorio.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla PAC, principale strumento di finanziamento europeo per il settore agricolo. 

Ricci ha ricordato come nel dibattito sul nuovo bilancio europeo 2028-2034 fosse emerso il rischio di un taglio significativo delle risorse, poi scongiurato grazie alla mobilitazione degli agricoltori e del Parlamento europeo.

Resta tuttavia alta l’attenzione sul futuro dei fondi destinati agli investimenti e alla coesione, ritenuti indispensabili per garantire la tenuta dell’agricoltura europea.

Nel suo intervento, Ricci ha inoltre rilanciato la prospettiva di un’Europa più unita e forte, richiamando l’idea degli “Stati Uniti d’Europa”. 

Un’Unione capace di condividere politiche strategiche comuni in ambito estero, difensivo, energetico e migratorio, superando il diritto di veto dei singoli Paesi e rafforzando la capacità decisionale dell’Unione Europea nello scenario globale.

A intervenire anche la consigliera regionale del Partito Democratico Micaela Vitri, che ha sottolineato l’importanza di ZES e PAC come strumenti concreti per sostenere imprese e agricoltura marchigiana. 

La ZES, entrata in vigore dal 20 novembre 2025 anche per Marche e Umbria in quanto regioni riconosciute in crisi, consente agevolazioni diffuse su tutto il territorio regionale per alcune misure, come i contributi alle assunzioni. Tuttavia, il credito d’imposta resta limitato a 124 comuni, creando disparità tra le province.

Vitri ha evidenziato come questa impostazione rischi di produrre svantaggi competitivi per molte imprese della provincia di Pesaro e Urbino, ribadendo la necessità di una revisione dei criteri di applicazione. 

Per quanto riguarda la PAC, la consigliera ha richiamato il ruolo centrale dei fondi europei per un settore che sta attraversando una fase di forte difficoltà e che necessita di certezze finanziarie per affrontare il futuro.

L’incontro ha rappresentato un momento di informazione e ascolto sui principali strumenti europei di sostegno allo sviluppo, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra politiche comunitarie e bisogni concreti dei territori.

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