Politica
giovedì 15 gennaio 2026
ZES e credito d’imposta, Pierini (Lega) replica al PD: “Propaganda e disinformazione sulle imprese”
newsSul tema della ZES Unica e del credito d’imposta, interviene Nicolò Pierini, consigliere regionale della Lega Marche, che replica alle accuse mosse dalla consigliera PD Micaela Vitri dopo la mancata approvazione della mozione presentata dal Partito Democratico regionale.
Secondo Pierini, PD e Vitri vivrebbero “nell’eterna propaganda”, generando confusione tra cittadini e imprese su strumenti complessi come la ZES e il credito d’imposta.
Il consigliere richiama le posizioni espresse in passato dal candidato presidente Matteo Ricci, che avrebbe definito la ZES una “Zona Elettorale Speciale”, sottolineando una linea politica giudicata contraddittoria e irresponsabile.
Nel merito, Pierini sostiene che le mozioni del PD siano prive di proposte concrete, basate su numeri senza criterio e su richieste già affrontate dalla Giunta regionale, configurandosi come un’operazione di marketing politico che produrrebbe disinformazione.
Viene ribadito che il credito d’imposta ZES è legato alla Carta degli Aiuti di Stato, che non può essere modificata dalla Regione Marche, ma esclusivamente dalla Commissione Europea.
Il consigliere evidenzia che, fin dall’inizio del mandato, la Giunta regionale guidata da Francesco Acquaroli, insieme all’assessore Bugaro, ha lavorato per ottenere una revisione della Carta degli Aiuti di Stato, segnalando l’esclusione di ampie aree della provincia di Pesaro e Urbino.
Un’attività definita costante e istituzionale, svolta in raccordo con il Governo nazionale e con le istituzioni europee.
Pierini rivendica infine il valore della ZES Unica, che oggi interessa l’intero territorio regionale, indicandola come uno strumento fondamentale per lo sviluppo delle Marche, grazie a semplificazione amministrativa, sburocratizzazione e nuove opportunità per le imprese.
Da un lato, conclude, chi governa e lavora per soluzioni concrete, dall’altro un Partito Democratico accusato di alimentare polemiche e allarmismo per finalità politiche.