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giovedì 13 agosto 2026

Violenza sulle donne, Vitri: «Servono una presa di posizione contro il patriarcato e più prevenzione»

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Violenza sulle donne, Vitri: «Servono una presa di posizione contro il patriarcato e più prevenzione»

Dieci donne uccise nelle Marche in due anni e mezzo, secondo i dati richiamati dalla consigliera regionale del Partito Democratico Micaela Vitri, con un ulteriore caso ancora in fase di accertamento. 

È questo il quadro dal quale parte l’intervento della rappresentante dem, che chiede alla Regione Marche una presa di posizione sulle dichiarazioni attribuite a Roberto Vannacci sul cosiddetto “patriarcato mediterraneo” e sul reato di femminicidio.

Vitri richiama inoltre i dati presentati dalla Procura generale della Corte d’Appello di Ancona in occasione dell’anno giudiziario: 8 femminicidi tra luglio 2024 e giugno 2025 e 2.514 casi di violenza di genere, con una crescita indicata del 46%. 

Tra i fenomeni segnalati rientrano stalking, violenze sessuali, maltrattamenti e aggressioni, con un incremento riferito anche ai casi che coinvolgono minori.

Nel suo intervento, la consigliera regionale cita anche i primi risultati dell’indagine Istat 2025, secondo cui circa 6,4 milioni di donne italiane tra 16 e 75 anni, pari al 31,9%, hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita

I dati riportati indicano inoltre una significativa presenza della violenza all’interno delle relazioni affettive, compresa quella psicologica ed economica.

Sul fronte degli omicidi, Vitri richiama i dati del Ministero dell’Interno, secondo i quali nel 2025 in Italia sono state uccise 97 donne, 85 delle quali in ambito familiare o affettivo e 62 dal partner o dall’ex partner.

Per la consigliera, questi numeri impongono di intervenire non soltanto dopo gli episodi di violenza, ma anche sulle radici culturali del fenomeno, a partire da possesso, controllo e limitazione della libertà delle donne. 

Da qui la richiesta al presidente della Regione Francesco Acquaroli e alla Giunta regionale di chiarire pubblicamente la propria posizione rispetto alle affermazioni contestate.

Vitri annuncia quindi la presentazione di una mozione in Consiglio regionale con cui intende chiedere una netta contrarietà a ogni visione che rivaluti culturalmente il patriarcato o metta in discussione il reato di femminicidio. 

La proposta punta inoltre a rafforzare le politiche regionali di prevenzione, educazione al rispetto, tutela delle vittime e sostegno alla rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio.

L’obiettivo indicato dalla consigliera è ottenere un impegno istituzionale continuativo contro la violenza di genere e verificare se il Consiglio regionale delle Marche possa esprimere una posizione condivisa sulla libertà delle donne e sul contrasto a ogni forma di possesso e subordinazione.

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