Politica
lunedì 31 agosto 2026
Violenza giovanile a Pesaro, Marco Lanzi chiede una riflessione sull’imputabilità dei minori
newsLa violenza giovanile torna al centro del dibattito politico a Pesaro dopo una serie di episodi avvenuti nelle ultime settimane.
A intervenire è Marco Lanzi, capogruppo della Lista Civica Pesaro Svolta, che richiama l'attenzione su insulti, aggressioni, risse e atti vandalici che hanno coinvolto, in diversi casi, anche giovanissimi.
Secondo Lanzi, a destare particolare preoccupazione è soprattutto l'età di alcuni protagonisti, con episodi che avrebbero coinvolto anche ragazzi di età inferiore ai 14 anni.
Tra i fatti citati dal capogruppo c'è quanto accaduto la mattina di domenica 30 agosto nella zona di San Decenzio, dove tre giovani, due dei quali minorenni, sono stati fermati dopo un inseguimento seguito, secondo quanto ricostruito, al furto di un'auto.
La fuga si è conclusa con lo schianto della vettura contro un muro di recinzione, dopo il danneggiamento di alcune auto parcheggiate.
Lanzi richiama anche l'episodio avvenuto nei giorni precedenti in viale della Repubblica, all'altezza della Statale 16, dove alcuni giovani sono stati ripresi mentre danneggiavano oggetti e strutture lungo il loro percorso.
Nel suo intervento viene inoltre citato quanto accaduto nella notte tra il 30 e il 31 agosto nella zona degli stabilimenti balneari di via Nazario Sauro, dove, secondo quanto riferito dal consigliere, un gruppo numeroso di giovani avrebbe provocato disordini e danneggiamenti.
Lanzi collega questi episodi anche alla maxi rissa avvenuta sul lungomare pesarese lo scorso 11 agosto, dopo la Notte delle Candele.
«In molte circostanze è stata l'estrema professionalità delle forze dell'ordine a evitare conseguenze ben più gravi», sostiene Lanzi, sottolineando come episodi di questo tipo impegnino in modo significativo le risorse di Polizia e Carabinieri.
Il capogruppo pone quindi l'accento sul tema dell'educazione alla legalità e del rispetto delle istituzioni.
Secondo Lanzi, quando giovanissimi arrivano a insultare, minacciare o sfidare gli appartenenti alle forze dell'ordine, è necessario interrogarsi sulle cause del fenomeno e sul ruolo delle diverse agenzie educative.
Da qui la proposta di aprire una riflessione sul tema dell'imputabilità dei minori, valutando, secondo quanto dichiarato, la possibilità di abbassare la soglia a 12 anni, prevedendo comunque strumenti e percorsi differenziati rispetto a quelli destinati agli adulti.
Lanzi richiama inoltre la necessità di rafforzare la responsabilità delle famiglie, ipotizzando strumenti più incisivi nei confronti dei genitori che consentano o non controllino situazioni in cui figli minorenni trascorrono la notte fuori casa o rientrano in condizioni di alterazione.
«La responsabilità educativa non può essere delegata interamente alla scuola, alle forze dell'ordine o alle istituzioni», è il messaggio espresso dal capogruppo.
Secondo Lanzi, la famiglia deve mantenere un ruolo centrale nell'educazione al rispetto delle regole e dell'autorità.
La proposta avanzata dalla Lista Civica Pesaro Svolta apre quindi un confronto che coinvolge sicurezza, prevenzione, educazione e responsabilità familiare, con l'obiettivo dichiarato di affrontare il fenomeno della violenza giovanile senza rinunciare, secondo Lanzi, a offrire ai ragazzi opportunità e prospettive per il futuro.