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lunedì 05 ottobre 2026

Vertenza Electrolux, Acquaroli: “Mantenere la produzione a Cerreto d’Esi”

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Vertenza Electrolux, Acquaroli: “Mantenere la produzione a Cerreto d’Esi”

La vertenza Electrolux registra un’apertura, ma per la Regione Marche resta necessario mantenere la produzione nello stabilimento marchigiano. È quanto ha ribadito il presidente della Regione Francesco Acquaroli, intervenuto al tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso, dei rappresentanti delle Regioni coinvolte, dell’azienda e delle organizzazioni sindacali. Per la Regione era presente anche l’assessore al Lavoro Tiziano Consoli.

Nel corso dell’incontro è stato presentato un nuovo piano industriale Electrolux che, secondo quanto emerso al tavolo, esclude la chiusura degli stabilimenti e supera l’ipotesi dei licenziamenti unilaterali. Per il sito di Cerreto d’Esi il piano prevede un percorso di reindustrializzazione supportato da un advisor.

Acquaroli ha definito le novità «un segnale di apertura», ma ha contestualmente ribadito la propria contrarietà a una soluzione che preveda la conclusione dell’attività produttiva Electrolux nello stabilimento marchigiano. La Regione ha quindi chiesto all’azienda di riconsiderare la propria posizione e di valutare la prosecuzione della produzione a Cerreto d’Esi.

«Ritengo imprescindibile non perdere di vista i tre pilastri che hanno guidato la nostra azione fin dall'inizio della crisi: la tutela industriale dello stabilimento, la salvaguardia dei posti di lavoro e la difesa della competitività del territorio», ha dichiarato Acquaroli.

Secondo il presidente della Regione Marche, il rischio è che la reindustrializzazione possa determinare una perdita di certezze per i lavoratori e per il territorio. La Regione chiede quindi di mantenere aperto il confronto prima di assumere decisioni definitive, anche alla luce delle azioni in corso a livello europeo per sostenere il comparto degli elettrodomestici.

Sul piano nazionale, il nuovo piano industriale presentato da Electrolux prevede 1.250 uscite volontarie e incentivate nell’arco di tre anni, suddivise tra 600 impiegati e 650 operai. Parallelamente, l’azienda ha annunciato 90 milioni di euro di investimenti in Italia, destinati anche allo sviluppo di nuove linee produttive.

Per Acquaroli, il lavoro avviato in Europa rappresenta un elemento che può offrire nuove prospettive a un settore considerato strategico per l’economia. La Regione Marche chiede quindi che le aperture emerse durante il confronto istituzionale si traducano in un ulteriore approfondimento sulla possibilità di mantenere la presenza produttiva Electrolux a Cerreto d’Esi.

«Restiamo in attesa che l’azienda dia seguito alle aperture manifestate oggi e dimostri concretamente la volontà di accogliere le richieste avanzate al tavolo istituzionale», ha concluso Acquaroli.

Il prossimo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato convocato per il 29 ottobre, quando il confronto sulla vertenza Electrolux entrerà in una nuova fase.

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