Politica
giovedì 05 febbraio 2026
Vannacci: "Non mi dimetto da eurodeputato, i voti sono miei!"
newsRoberto Vannacci apre un nuovo scontro politico con Matteo Salvini sul tema del sostegno militare all’Ucraina, appoggiando un emendamento presentato da due deputati leghisti a lui vicini, Edoardo Ziello e Rossano Sasso, che chiede lo stop immediato all’invio di armi a Kiev.
La proposta sarà discussa la prossima settimana alla Camera nell’ambito del decreto Ucraina.
L’ex generale, che ha recentemente lasciato la Lega mantenendo il seggio al Parlamento europeo, ha dichiarato pubblicamente di condividere l’emendamento, rivendicando il proprio mandato elettorale e criticando il partito per aver, a suo giudizio, tradito la linea originaria sul conflitto.
Vannacci accusa Salvini di essere “prono alla coalizione” e di sostenere una posizione diversa da quella espressa in passato.
L’iniziativa riporta alla luce le tensioni interne al Carroccio, già emerse il 15 gennaio scorso quando Ziello e Sasso votarono contro una risoluzione di maggioranza sugli aiuti all’Ucraina, mentre al Senato Claudio Borghi non partecipò al voto.
Il capogruppo Riccardo Molinari ha invitato i deputati dissidenti a rientrare nei ranghi, sottolineando che presentare emendamenti contrari alla linea del partito non è corretto.
All’emendamento si è associato anche Emanuele Pozzolo, ex Fratelli d’Italia, che insieme ai due leghisti ha presentato un ordine del giorno per destinare alle forze dell’ordine in Italia le risorse previste per gli aiuti militari a Kiev.
Dai vertici della Lega filtra tuttavia l’intenzione di confermare la linea finora seguita sul sostegno all’Ucraina, tenendo conto dell’attuale fase negoziale del conflitto.
Il confronto politico potrebbe essere neutralizzato nel caso in cui il governo ponesse la fiducia sul provvedimento, evitando voti divisivi in Aula. In caso contrario, il dibattito rischia di evidenziare fratture sia nella maggioranza sia nelle opposizioni, dove Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra restano contrari all’invio di armi.
Nel frattempo Vannacci prosegue il suo tour politico con il progetto “Il mondo al contrario”, con tappe previste a Chiavari e Brescia, e continua a difendere la scelta di non dimettersi da europarlamentare. Salvini ha replicato duramente, rilanciando la proposta di modificare la Costituzione per introdurre il vincolo di mandato e impedire il cambio di partito dopo l’elezione.