Politica
martedì 19 maggio 2026
Uomo Vitruviano a Fano, il Museo Malatestiano candidato a ospitare il capolavoro di Leonardo
newsLa Sala Morganti del Museo del Palazzo Malatestiano di Fano potrebbe ospitare l’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, uno dei disegni più celebri e fragili al mondo.
A confermarlo è l’assessore alla Cultura Lucia Tarsi, all’indomani dell’annuncio del ministro della Cultura Alessandro Giuli, arrivato durante la visita agli scavi della presunta Basilica di Vitruvio in Piazza Andrea Costa.
Secondo Tarsi, lo spazio museale fanese rappresenta una delle sedi naturali per accogliere il capolavoro leonardesco grazie ai requisiti museali e microclimatici già sperimentati in precedenti esposizioni di alto profilo, come quelle dedicate ai disegni del Codice Atlantico e al Perugino.
«Per Fano sarebbe come chiudere un cerchio – afferma l’assessore –. Leonardo si ispirò alla proporzione così come proposta da Vitruvio nel De Architectura: un canone di bellezza e armonia diventato immagine universale. Accogliere questo capolavoro significherebbe unire idealmente il maestro del Rinascimento al grande autore latino da cui quella visione prende origine».
L’eventuale esposizione avrebbe una portata internazionale e richiederebbe una complessa organizzazione condivisa tra Ministero della Cultura, Regione Marche, Soprintendenza e istituzioni coinvolte.
L’Uomo vitruviano, infatti, è un’opera estremamente delicata, realizzata su carta, che necessita di rigorosi controlli climatici, illuminazione ridotta, tempi limitati di esposizione e movimentazioni altamente controllate.
Il valore eccezionale del disegno è confermato anche dalla rarità delle sue esposizioni pubbliche.
Nel 2025 l’opera è stata presentata alle Gallerie dell’Accademia di Venezia nella mostra Corpi moderni. La costruzione del corpo nella Venezia del Rinascimento, dopo sei anni dall’ultima apparizione.
Nel 2019 era stata invece tra le opere simbolo della grande mostra leonardesca del Louvre, visitata da oltre un milione di persone.
L’ipotesi più concreta per l’esposizione a Fano sarebbe il mese di settembre 2026, così da consentire l’attivazione dell’intera macchina organizzativa, assicurativa e conservativa necessaria.
«Il Museo del Palazzo Malatestiano ha già dimostrato di poter accogliere opere delicate e prestigiose – aggiunge Tarsi –. Oggi quel ritorno avrebbe un significato ancora più profondo: Leonardo tornerebbe nella patria di Vitruvio».
L’assessore conclude ringraziando il ministro Giuli e il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli per il lavoro avviato attorno al progetto: «La Basilica descritta da Vitruvio e l’eventuale arrivo dell’Uomo vitruviano possono diventare un unico grande racconto culturale che intreccia archeologia, romanità, Rinascimento e identità della città».