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domenica 17 maggio 2026

Unione Pian del Bruscolo, Fratelli d’Italia attacca sul bilancio 2025: “Criticità contabili e 6 milioni non riscossi”

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Unione Pian del Bruscolo, Fratelli d’Italia attacca sul bilancio 2025: “Criticità contabili e 6 milioni non riscossi”

Nuove polemiche sul rendiconto del bilancio 2025 dell’Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo. A sollevare le criticità sono i consiglieri di Fratelli d’Italia Michele Redaelli e Cristina Canciani, che parlano di una situazione caratterizzata da «mancanza di chiarezza» nelle modalità di partecipazione economica dei Comuni all’ente.

Secondo i consiglieri, il quadro emerso durante il consiglio del 15 maggio 2026 evidenzierebbe problemi sia dal punto di vista amministrativo che contabile. «Le criticità sono evidenti e di fatto ammesse dall’amministrazione stessa» dichiarano Redaelli e Canciani, ricordando che il rendiconto avrebbe dovuto essere approvato entro la fine di aprile, come previsto dalla legge. L’Unione avrebbe invece richiesto una deroga alla Prefettura per ottenere ulteriori quindici giorni necessari alle verifiche sulle diverse voci di bilancio.

Nel mirino di Fratelli d’Italia c’è soprattutto la questione delle quote di partecipazione dei Comuni alle spese dell’Unione, che secondo i consiglieri non sarebbero ancora state rese pubbliche in modo dettagliato. «Da oltre un anno e mezzo chiediamo risposte puntuali in consiglio, ma ogni volta tutto viene rinviato» affermano, sottolineando come le scadenze annunciate siano slittate più volte, fino a una possibile pubblicazione prevista per ottobre 2026.

Altro tema centrale riguarda le difficoltà nella riscossione delle entrate. Secondo quanto riportato dai consiglieri di opposizione, il bilancio certificherebbe circa 6 milioni di euro di entrate non riscosse, in gran parte legate a multe non pagate accumulate negli anni. «Chiediamo all’amministrazione di intervenire con decisione per invertire questa tendenza» spiegano.

Per affrontare il problema, Fratelli d’Italia propone all’Unione di aderire alla “rottamazione Quinquies”, misura prevista dal Governo Meloni nell’ultima legge finanziaria e destinata agli enti locali per favorire il recupero dei crediti attraverso piani di rientro agevolati.

I consiglieri ribadiscono infine la loro contrarietà al rendiconto 2025 e criticano la gestione del presidente Palmiro Ucchielli, sostenendo che le principali entrate dell’ente — quote comunali e sanzioni — presentino «criticità e zone d’ombra».

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