Politica
venerdì 12 dicembre 2025
Turismo a Pesaro, Federalberghi e Confcommercio: "Dati non corretti, servono analisi e confronto seri"
newsDurante gli Stati generali del Turismo di Pesaro, l’amministrazione comunale ha presentato alcuni indicatori che parlano di un incremento del 2,5% delle presenze rispetto al 2024.
Una lettura che però non trova d’accordo Federalberghi provinciale e Confcommercio Marche Nord, pronte a sottolineare come i dati reali – basati sull’imposta di soggiorno – evidenzino dinamiche molto diverse.
Il presidente di Federalberghi, Paolo Costantini, riferisce infatti che nei primi nove mesi dell’anno il gettito della tassa di soggiorno ha registrato un calo del 3%, con la possibilità che questa flessione aumenti ulteriormente a fine anno.
Costantini osserva inoltre come le presenze risultino “viziati” dall’introduzione del Codice Identificativo Nazionale per strutture ricettive e affitti brevi, che ha portato alla regolarizzazione di molte attività prima non censite.
Alla luce di questi elementi, Federalberghi invoca un cambio di passo: più dialogo, scelte chiare e una promozione strutturata che valorizzi la città e il territorio, destinando parte consistente dell’imposta di soggiorno proprio alle attività promozionali e al lavoro condiviso con operatori dell’accoglienza, ristoratori, commercianti e artigiani.
Sulla stessa linea si esprime Agnese Trufelli, direttore di Confcommercio Marche Nord, che ribadisce la necessità di basarsi sui dati certi offerti dalla tassa di soggiorno, i quali confermano una diminuzione significativa delle presenze.
Trufelli invita l’amministrazione alla cautela e all’ascolto delle difficoltà del settore, chiedendo un confronto costruttivo per correggere la rotta.
Una riflessione viene infine dedicata al rapporto tra turismo e cultura. Confcommercio richiama l’attenzione sul rischio di confondere i due ambiti, ricordando come il turismo rappresenti una leva economica primaria e richieda analisi e strategie mirate.
Per invertire la tendenza, secondo l’associazione, è necessario ricostruire una programmazione condivisa e capillare che metta al centro la promozione del territorio e coinvolga in modo serio tutti gli attori del comparto.