Politica
martedì 07 aprile 2026
Trump sull'Iran: "Un'intera civiltà sta per morire"
newsNuova escalation nella crisi tra Stati Uniti, Israele e Iran, con il mondo in attesa degli sviluppi legati all’ultimatum sullo Stretto di Hormuz lanciato da Donald Trump.
Nelle ore precedenti alla scadenza, raid aerei hanno colpito infrastrutture strategiche iraniane, tra cui ponti, autostrade e linee ferroviarie, in un contesto di crescente tensione militare e diplomatica.
Secondo fonti locali e internazionali, gli attacchi hanno interessato diverse aree del Paese, tra cui l’isola di Kharg e la città di Qoms, mentre collegamenti ferroviari e stradali sono stati interrotti per motivi di sicurezza.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che gli obiettivi colpiti sarebbero stati utilizzati dalle Guardie Rivoluzionarie per il trasporto di armi e materiali strategici.
Le dichiarazioni di Trump hanno ulteriormente alzato il livello dello scontro, con toni definiti apocalittici: “un’intera civiltà potrebbe morire”, ha scritto il presidente americano, evocando anche la possibilità di una distruzione totale dell’Iran.
Parole che hanno suscitato reazioni internazionali, tra cui quella di Leone XIV, che ha definito “inaccettabile” ogni minaccia al popolo iraniano, richiamando l’attenzione sulle vittime innocenti.
Sul fronte iraniano, i Pasdaran hanno risposto parlando di fine della moderazione e minacciando conseguenze dirette sul mercato energetico globale, con possibili ripercussioni su petrolio e gas.
Lo Stretto di Hormuz resta al centro della crisi, snodo fondamentale per il traffico energetico mondiale.
Nonostante l’intensificarsi delle operazioni militari, la diplomazia resta attiva.
Il vicepresidente JD Vance ha confermato contatti e negoziati in corso, mentre fonti internazionali parlano di progressi nelle ultime ore e della possibilità di una proroga dell’ultimatum.
Segnali che hanno già avuto un primo effetto sui mercati, con una flessione del prezzo del petrolio.
La Casa Bianca ha escluso il ricorso all’arma nucleare, ma ha ribadito che le decisioni finali spettano al presidente.
Il rischio di una destabilizzazione globale resta elevato, tra tensioni militari, equilibri geopolitici e impatti economici ancora incerti.
(immagine da pagina FB Donald J. Trump)