Politica
mercoledì 28 ottobre 2026
Terremoto nelle Marche, l’opposizione lascia l’aula a Muccia: scontro sull’inchiesta sulla ricostruzione
newsI gruppi di minoranza del Consiglio regionale delle Marche hanno abbandonato l’aula durante la seduta straordinaria di Muccia, convocata per commemorare il decimo anniversario del terremoto. I consiglieri di Pd, M5S, Avs, Progetto Marche e Lista Ricci hanno lasciato l’assemblea dopo gli interventi istituzionali, affidando alla capogruppo del Partito Democratico, Valeria Mancinelli, la spiegazione delle ragioni della protesta.
La decisione è arrivata dopo che la Conferenza dei Capigruppo, riunita il pomeriggio precedente, aveva respinto a maggioranza la richiesta delle opposizioni di modificare l’ordine del giorno. La minoranza chiedeva di inserire al primo punto le comunicazioni del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, sull’inchiesta giudiziaria relativa alla ricostruzione post sisma, seguite da un dibattito in aula.
Secondo Mancinelli, l’indagine rappresenta una questione che il Consiglio regionale avrebbe dovuto affrontare immediatamente. La capogruppo dem ha richiamato le preoccupazioni espresse dai sindaci del cratere sismico, che avrebbero definito la vicenda uno «tsunami», accusando la maggioranza e il presidente Acquaroli di aver evitato il confronto. Mancinelli ha contestato anche la scelta di collocare l’intervento del presidente soltanto alla chiusura della seduta, senza prevedere uno spazio per il dibattito e le repliche.
La capogruppo del Pd ha inoltre criticato l’intervento del commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, sostenendo che, in apertura dei lavori, avrebbe sollevato una polemica personale nei confronti di un consigliere dell’opposizione, senza concedergli la possibilità di rispondere.
Dopo questi episodi, i gruppi di minoranza hanno deciso di lasciare l’aula in modo unitario. Mancinelli ha annunciato che l’opposizione continuerà a chiedere chiarimenti sulle responsabilità politiche e istituzionali del presidente della Regione e di tutti coloro che, secondo la minoranza, potrebbero aver avuto un ruolo nella vicenda.
Lo scontro politico si inserisce in una fase delicata per la ricostruzione post terremoto nelle Marche, mentre l’inchiesta giudiziaria alimenta il confronto sulle responsabilità istituzionali e sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni regionali.