Politica
mercoledì 05 agosto 2026
Tari Pesaro 2026, la maggioranza difende gli aumenti contenuti: “A Fano rincari fino al 12%”
newsLa maggioranza del Comune di Pesaro interviene sul dibattito relativo alla Tari 2026, sostenendo che la città abbia adottato una politica di contenimento degli aumenti rispetto ad altri territori marchigiani. Secondo quanto evidenziato nel comunicato, a Pesaro nel 2025 non si sono registrati aumenti generalizzati della tariffa rifiuti, mentre per il 2026 l'adeguamento previsto si fermerà al 4,1% per famiglie e attività economiche, una percentuale che la maggioranza definisce tra le più basse della regione.
Nel documento viene evidenziato il confronto con altri Comuni, in particolare con Fano, dove gli incrementi della Tari arriverebbero all'8% per le utenze domestiche e al 12% per le utenze non domestiche, categoria che comprende attività commerciali, imprese, uffici e pubblici esercizi. Per la maggioranza pesarese, questi dati dimostrerebbero due differenti approcci nella gestione della tariffa rifiuti.
Secondo gli esponenti della coalizione di governo cittadina, l'obiettivo dell'Amministrazione è stato quello di limitare il peso della Tari su residenti, famiglie, commercianti e imprese, proseguendo una linea già adottata negli anni precedenti. In particolare, viene ricordato che l'ultimo intervento tariffario aveva concentrato gli adeguamenti sulle seconde case lasciate sfitte e inutilizzate, evitando incrementi generalizzati per chi vive stabilmente in città o svolge attività economiche sul territorio.
La maggioranza respinge inoltre le critiche avanzate dall'opposizione, sostenendo che le contestazioni si siano concentrate soprattutto sulla situazione delle abitazioni non occupate. Nel comunicato si sottolinea come l'Amministrazione consideri positiva la presenza di proprietari non residenti che scelgono Pesaro come località di villeggiatura, precisando però che la scelta fiscale adottata punta a introdurre un criterio di maggiore equità, chiedendo un contributo aggiuntivo agli immobili non utilizzati senza gravare sui residenti e sul tessuto produttivo locale.
Nel testo emerge anche una critica politica nei confronti del centrodestra e dell'opposizione cittadina. La maggioranza sostiene infatti che gli aumenti della Tari registrati in Comuni amministrati dal centrodestra ricevano minore attenzione nel dibattito pubblico rispetto alle decisioni assunte a Pesaro. Per gli amministratori, la gestione della tariffa rifiuti rappresenta una strategia orientata a tutelare famiglie e attività economiche, mantenere la qualità dei servizi e applicare criteri di equità nella distribuzione del carico fiscale.