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venerdì 03 luglio 2026

TARI 2026 a Pesaro, FdI e Lega: «Ritardi nei bollettini e errori, presenteremo un'interrogazione in Consiglio comunale»

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TARI 2026 a Pesaro, FdI e Lega: «Ritardi nei bollettini e errori, presenteremo un'interrogazione in Consiglio comunale»

I ritardi nella consegna dei bollettini della TARI 2026 a Pesaro finiscono al centro dell'iniziativa dei gruppi consiliari di Fratelli d'Italia e Lega. I consiglieri comunali e componenti della Commissione Bilancio Michele Redaelli, Cristina Canciani e Dario Andreolli annunciano la presentazione di un'interrogazione in Consiglio comunale per chiedere chiarimenti sulle cause dei ritardi e sulle misure che l'Amministrazione intende adottare per evitare il ripetersi della situazione.

Secondo i consiglieri, il ritardo nella distribuzione degli avvisi avrebbe creato disagi a famiglie e attività economiche, costrette a disporre di tempi ridotti per organizzare i pagamenti e, in alcuni casi, a recuperare autonomamente i bollettini attraverso portali online o richieste via email. Alla questione dei tempi si aggiungerebbero inoltre numerose segnalazioni di errori nelle bollette, tra cui posizioni personali e aziendali accorpate nello stesso avviso, immobili venduti ancora presenti nelle posizioni tributarie e appartamenti indicati come occupati da un numero di persone non corrispondente alla realtà.

I consiglieri ricordano che Comune di Pesaro e Aspes S.p.A. hanno disposto la proroga al 20 luglio del termine per il pagamento dell'acconto TARI senza applicazione di sanzioni, interpretando tale decisione come un riconoscimento dei ritardi nella consegna dei bollettini. A loro giudizio, tuttavia, le motivazioni fornite dall'Amministrazione non sarebbero sufficienti, considerando che il Consiglio comunale aveva approvato già a fine aprile un acconto calcolato sulle tariffe dell'anno precedente, con dati disponibili da tempo.

Nel comunicato, gli esponenti di Fratelli d'Italia e Lega inseriscono la vicenda in un quadro più ampio di criticità organizzative dell'Amministrazione comunale, richiamando altre problematiche che, a loro avviso, evidenzierebbero difficoltà nella gestione dell'ente e nell'organizzazione degli uffici, con ripercussioni sulla qualità dei servizi rivolti ai cittadini.

Attraverso l'interrogazione consiliare, Michele Redaelli, Cristina Canciani e Dario Andreolli chiedono al sindaco e all'assessore competente di riferire pubblicamente sulle cause organizzative che hanno determinato il ritardo nell'invio dei bollettini TARI 2026 e di illustrare le iniziative che verranno adottate per garantire il rispetto delle scadenze e prevenire situazioni analoghe negli anni futuri.

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