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lunedì 13 aprile 2026

Tagli alla cultura, Biancani: “Riduzioni al Rossini Opera Festival per oltre 227mila euro nel 2026”

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Tagli alla cultura, Biancani: “Riduzioni al Rossini Opera Festival per oltre 227mila euro nel 2026”

A Pesaro, il sindaco Andrea Biancani interviene sul tema dei tagli alla cultura, con particolare riferimento al Rossini Opera Festival, evidenziando una distanza tra le dichiarazioni del Ministero della Cultura e i dati ufficiali sui finanziamenti pubblici. 

«In queste ore leggiamo dichiarazioni rassicuranti secondo cui non ci sarebbero tagli allo spettacolo dal vivo – afferma – ma i numeri raccontano una realtà diversa, concreta e già in atto».

Secondo quanto riportato, il Rossini Opera Festival avrebbe subito una riduzione progressiva delle risorse negli ultimi anni

Nel dettaglio, si registra un taglio di 50mila euro nel 2024, seguito da una riduzione di 97.500 euro nel 2025 e da un ulteriore taglio nel 2026 superiore a 140mila euro, a cui si aggiunge una decurtazione aggiuntiva di oltre 129mila euro legata alle recenti scelte governative. 

Complessivamente, il taglio per il solo 2026 supera i 227mila euro.

Il sindaco sottolinea come si tratti di risorse concrete sottratte alla programmazione, con effetti diretti sulla qualità artistica, sull’occupazione e sull’indotto economico e turistico generato dal festival. 

Anche in caso di un eventuale ripristino parziale delle risorse, la riduzione complessiva dal 2024 ad oggi resterebbe significativa, arrivando a circa 290mila euro già persi.

Biancani evidenzia quindi la criticità di una situazione che, senza interventi correttivi, rischia di consolidarsi nel tempo, rendendo più complessa la programmazione di eventi di livello internazionale

«Non possiamo accettare una narrazione che parla di assenza di tagli – precisa – perché i tagli sono documentati e stanno producendo effetti concreti».

Nel suo intervento, il sindaco richiama anche la necessità di una valutazione attenta delle politiche culturali, sottolineando il valore strategico di manifestazioni come il Rossini Opera Festival, considerate eccellenze di rilievo nazionale e internazionale.

Infine, Biancani amplia il quadro, evidenziando come le riduzioni non riguardino solo Pesaro, ma anche altri eventi di primo piano come il Festival dei Due Mondi di Spoleto, Umbria Jazz e i festival dedicati a Verdi e Puccini

«Non si può chiedere ai Comuni di sostenere eventi di eccellenza e allo stesso tempo ridurre il contributo dello Stato – conclude –. I territori non possono diventare il bancomat del Governo. Serve chiarezza e una scelta netta: sulla cultura bisogna investire, non arretrare».

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