Politica
domenica 28 dicembre 2025
Tagli ai Tirocini di Inclusione Sociale, l'allarme della maggioranza della Commissione Politiche Sociali
newsÈ un allarme netto e definito “spaventoso” quello lanciato dalla maggioranza della Commissione IV – Politiche Sociali del Comune di Pesaro, composta dalla presidente Maruska Palazzi e dai consiglieri Sabina Alessandroni, Romina Dominici e Agostino Vastante, in merito ai drastici tagli regionali ai Tirocini di Inclusione Sociale (TIS).
I TIS vengono indicati come uno strumento fondamentale per garantire dignità, autonomia e integrazione a persone con disabilità cognitive, fragilità psicologiche e disagio sociale. Percorsi che negli anni hanno consentito a decine di cittadini di uscire dall’isolamento e partecipare attivamente alla vita della città, attraverso esperienze in supermercati, ristoranti, alberghi e realtà associative.
Secondo quanto evidenziato, il fondo destinato ai TIS ha subito una riduzione definita “verticale”, passando da 19 milioni di euro a soli 2 milioni, mettendo a rischio la prosecuzione della maggior parte dei percorsi attivi anche nel territorio di Pesaro.
Un taglio che, secondo la Commissione, non produrrebbe risparmi ma aumenterebbe il carico su servizi sanitari, assistenza passiva e famiglie.
Il finanziamento dei TIS rientra nel Fondo Sociale Europeo Plus, ma la programmazione è in capo alla Regione, che per i prossimi due anni ha deciso di gestire complessivamente solo 2 milioni di euro, uno di fondi regionali e uno di fondi europei, contro i 19 milioni stanziati in precedenza.
La Commissione sottolinea inoltre come, nonostante un bilancio complessivamente solido dei Servizi Sociali comunali, la sostenibilità futura sia messa in discussione anche da altri tagli: dai contributi per i Minori Stranieri Non Accompagnati, al fondo affitti ridotto di oltre la metà, fino alle risorse per disabilità, salute mentale, disabili sensoriali e caregiver, drasticamente ridimensionate.
Per i commissari, il taglio ai Tirocini di Inclusione Sociale rappresenta il colpo più grave, capace di oscurare anche le altre criticità già emerse.
Da qui la richiesta alla Regione di ripristinare immediatamente finanziamenti adeguati, aprendo un confronto con Comuni e operatori del settore, e di assumersi pienamente la responsabilità politica di una scelta che rischia di colpire le persone più fragili.