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sabato 16 maggio 2026

Svaso del Furlo, Baldelli: “Gli atti smentiscono polemiche e pretesti”

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Svaso del Furlo, Baldelli: “Gli atti smentiscono polemiche e pretesti”

“Sullo svaso della diga del Furlo la verità degli atti smentisce polemiche e ricostruzioni distorte”. 

È la posizione espressa dal deputato marchigiano Antonio Baldelli, intervenuto dopo le polemiche legate allo stop alle operazioni di svuotamento dell’invaso nell’ambito delle ricerche di Riccardo Branchini.

Secondo Baldelli, Enel avrebbe chiarito pubblicamente di non aver mai posto questioni economiche rispetto alle operazioni necessarie per consentire le ricerche del ragazzo scomparso. 

“L’azienda ha dichiarato di aver sempre dato piena disponibilità alle operazioni per consentire le ricerche di Riccardo, senza mai porre questioni economiche nei tavoli istituzionali” afferma il deputato.

Baldelli sostiene inoltre di aver seguito direttamente la vicenda attraverso interlocuzioni istituzionali con Enel, spiegando che il nodo principale sarebbe rappresentato dalle prescrizioni inserite nel procedimento dalla Provincia relative alla velocità di svuotamento e successivo reinvaso della diga, fissata in un metro al giorno per la tutela dell’ittiofauna.

“Una condizione che, come riportato anche nel verbale della Conferenza dei Servizi, avrebbe comportato tempi superiori ai 30 giorni, rendendo incompatibile l’operazione con le esigenze di completamento prima dell’eventuale periodo di siccità” sottolinea Baldelli.

Nel suo intervento il deputato critica inoltre il clima politico e mediatico sviluppatosi attorno alla vicenda, parlando di “polemiche aspre, accuse infondate e ricostruzioni distorte”, con particolare riferimento ad alcuni esponenti locali del Partito Democratico.

Baldelli richiama infine l’attenzione sul dramma vissuto dalla famiglia del giovane scomparso: “Davanti a una madre che vive da mesi nell’angoscia esiste un limite oltre il quale la polemica diventa semplicemente mancanza di umanità”.

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