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mercoledì 04 marzo 2026

Sicurezza nei pronto soccorso di Ancona (Torrette e Salesi): firmato un protocollo contro le aggressioni

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Sicurezza nei pronto soccorso di Ancona (Torrette e Salesi): firmato un protocollo contro le aggressioni

Nel 2025 sono state 13 le segnalazioni di aggressioni subite dal personale del pronto soccorso dell’Ospedale di Torrette, una struttura che registra circa 60mila accessi l’anno con picchi fino a 200 al giorno. 

Per rafforzare la tutela degli operatori sanitari e prevenire episodi di violenza, è stato firmato un protocollo triennale tra l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e la Questura di Ancona.

La novità principale è l’introduzione di un sistema tecnologico di allerta rapida basato sull’intelligenza artificiale che collega in tempo reale i pronto soccorso di Torrette e del Ospedale Salesi con la sala operativa della Questura. 

Il sistema comprende 12 videocamere e 8 sensori in grado di riconoscere automaticamente situazioni critiche come risse, persone a terra, atti vandalici o la presenza di armi. 

A supporto sono stati installati anche cinque “panic button” a disposizione del personale sanitario, che consentono di attivare immediatamente l’allarme e l’intervento delle forze dell’ordine.

L’obiettivo è prevenire e contenere il rischio di aggressioni, facilitando la comunicazione tra luoghi di cura, posti di polizia presenti nei presidi ospedalieri e Questura. 

Il nuovo sistema si aggiunge alle misure già in vigore: il posto di Polizia attivo dalle 8 alle 20, la presenza delle guardie giurate nelle ore notturne, l’installazione di una porta di sicurezza che impedisce l’accesso diretto alle sale di cura e altri strumenti di vigilanza.

Alla firma del protocollo hanno partecipato il direttore generale dell’AOUM Armando Marco Gozzini, il questore Cesare Capocasa, il direttore sanitario Claudio Martini, la direttrice del pronto soccorso Susanna Contucci e l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro

È stato sottolineato come la maggior parte degli episodi riguardi minacce e violenze verbali, che incidono comunque in modo significativo sul benessere psicologico e sulla serenità lavorativa degli operatori sanitari.

Il sistema garantirà anche la tutela della privacy, con l’oscuramento dei volti degli utenti salvo esigenze di polizia. 

Entro metà anno sono attesi i primi risultati di un percorso che punta su quattro direttrici: sicurezza del personale, riconoscimento economico degli operatori, riduzione degli accessi impropri al pronto soccorso e velocizzazione delle dimissioni attraverso l’aumento dei posti letto.

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