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giovedì 14 maggio 2026

Servizio di salvataggio nelle spiagge, interrogazioni di Micaela Vitri (PD) e Marta Ruggeri (M5S) contro le nuove regole sugli orari dei bagnini

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Servizio di salvataggio nelle spiagge, interrogazioni di Micaela Vitri (PD) e Marta Ruggeri (M5S) contro le nuove regole sugli orari dei bagnini

Si accende il confronto politico nelle Marche sulla nuova ordinanza relativa al servizio di salvataggio negli stabilimenti balneari, che introduce l’obbligo della presenza dei bagnini per l’intero orario di apertura delle strutture e non più soltanto nella fascia compresa tra le 10 e le 18.

Sulla vicenda sono intervenute separatamente le consigliere regionali Micaela Vitri del Partito Democratico e Marta Ruggeri del Movimento 5 Stelle, che hanno annunciato il deposito di due distinte interrogazioni in Consiglio regionale chiedendo alla giunta guidata dal presidente Francesco Acquaroli di intervenire con urgenza per chiarire la situazione e aprire un confronto con gli operatori del settore.

Secondo Micaela Vitri (PD), la modifica delle disposizioni a ridosso della stagione balneare rischia di creare forti difficoltà organizzative agli operatori turistici, costretti a riorganizzare rapidamente turni, contratti di lavoro e servizi. Nell’interrogazione, la consigliera chiede alla Regione se intenda convocare un tavolo di concertazione con Capitaneria di Porto, Comuni costieri, associazioni di categoria e operatori balneari per affrontare il tema e valutare il ripristino, almeno per la stagione 2026, del precedente sistema orario.

Vitri sollecita inoltre misure organizzative per migliorare il coordinamento tra le deleghe regionali relative alla tutela della costa e al demanio marittimo, evitando ripercussioni negative su Comuni e imprese del comparto turistico. «Gli operatori balneari non devono essere messi in difficoltà», afferma la consigliera dem, chiedendo «buon senso e idee chiare» per non compromettere la stagione estiva.

Sulla stessa questione è intervenuta anche Marta Ruggeri, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, che definisce la situazione un «corto circuito istituzionale» capace di mettere in difficoltà il comparto balneare marchigiano a pochi giorni dall’avvio della stagione. Ruggeri sottolinea come il provvedimento abbia provocato proteste da parte dei bagnini e delle associazioni di categoria, soprattutto a causa della cronica carenza di personale stagionale.

L’esponente del M5S evidenzia inoltre la mancanza di confronto preventivo con i territori e ricorda che durante il tavolo regionale del 5 maggio non sarebbe stato anticipato alcun cambiamento così rilevante. Secondo Ruggeri, la Regione dovrebbe convocare urgentemente un tavolo con Comuni, Capitaneria di Porto e associazioni di categoria per individuare soluzioni che garantiscano sicurezza ai bagnanti senza penalizzare il turismo e le attività balneari.

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