Politica
martedì 20 gennaio 2026
Servizi sociali, il Comune adotta l’Accordo quadro per l’inclusione nell’Ats1
newsIl Comune di Pesaro ha adottato l’Accordo quadro per interventi per l’inclusione nell’Ambito Territoriale Sociale 1 (Ats1), di cui è capofila, introducendo una nuova modalità di gestione dei Servizi sociali.
Lo strumento consente di attivare appalti di servizi in modo più efficace e tempestivo, rispondendo a un contesto in cui le risorse economiche arrivano in maniera disomogenea e frammentata nel tempo.
«È una nuova modalità che permette di attivare appalti di servizi – spiega Luca Pandolfi, assessore alle Politiche sociali del Comune di Pesaro e presidente del Comitato dei Sindaci dell’Ats1 –. Uno strumento che può agevolare l’erogazione dei servizi in una fase in cui le risorse arrivano in modo disomogeneo e discontinuo. Per il Sociale è la prima volta, e ciò segna un passaggio innovativo».
Negli ultimi anni, sottolinea Pandolfi, la gestione delle risorse destinate al settore sociale è diventata sempre più complessa. «In passato arrivavano in modo più regolare, mediamente su base annuale».
A titolo di esempio, l’assessore cita i contributi regionali per le disabilità sensoriali: fino a due anni fa le risorse venivano erogate in un’unica soluzione, a luglio, per un importo di circa 160mila euro, consentendo una programmazione stabile e la continuità dei servizi per le famiglie.
Nel 2024 e 2025, invece, i fondi sono arrivati a tranche: una quota a dicembre, una in primavera, una a giugno e il saldo finale addirittura ad agosto, secondo quanto previsto dai diversi decreti regionali.
«Una frammentazione di erogazioni – evidenzia Pandolfi – che impedisce di fatto al soggetto pubblico di gestire i servizi in modo armonico e programmatico. Con l’Accordo quadro, invece, le risorse possono essere destinate man mano che arrivano e il servizio può partire subito, velocizzando gli iter amministrativi ed evitando ritardi».
L’Accordo quadro avrà una durata di quattro anni, a partire dal 1° febbraio, e rappresenta una novità definita “storica” per il welfare locale, pensata per rispondere in modo più efficace a un sistema di finanziamenti sempre più spezzettato.
A sottolinearne il valore organizzativo è anche Andrea Mancini, coordinatore dell’Ats1: «La scelta di adottare l’Accordo quadro nella gestione dei Servizi sociali dell’Ambito Territoriale Sociale n. 1 nasce dalla necessità di garantire continuità agli interventi. È una modalità più aderente alla complessità attuale, perché consente di attivare i servizi attraverso contratti attuativi, seguendo tempi, importi e finalità dei diversi finanziamenti assegnati all’Ambito».
L’Accordo riguarda quattro ambiti di intervento: il contrasto alla povertà e alle emergenze sociali; la valorizzazione delle competenze personali e l’attivazione di tirocini di inclusione sociale; il trasporto e l’accompagnamento di persone in condizione di fragilità verso luoghi di cura, riabilitazione e socializzazione; il sostegno alle famiglie, con azioni di supporto alla genitorialità e interventi mirati anche per gli adolescenti.
La procedura di gara ha permesso di individuare i soggetti del Terzo settore e del volontariato che affiancheranno l’Amministrazione nella gestione dei servizi, per un valore complessivo pluriennale che supera i 5 milioni di euro.
L’Accordo quadro non comporta però un impegno di spesa automatico: i servizi verranno attivati progressivamente, attraverso contratti specifici, in base ai bisogni rilevati e alle risorse effettivamente disponibili.
«Questo strumento – conclude Pandolfi – ci permette di essere più reattivi e concreti. In un momento storico complesso significa non interrompere gli interventi e restare vicini alle persone che ne hanno bisogno. La continuità dei servizi sociali è fondamentale per dare serenità alle famiglie e permettere loro di programmare meglio spese e tempi nella gestione delle difficoltà quotidiane».