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domenica 04 gennaio 2026

Selezioni dirigenziali, Lanzi (Pesaro Svolta): “Verificare trasparenza e correttezza delle procedure”

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Selezioni dirigenziali, Lanzi (Pesaro Svolta): “Verificare trasparenza e correttezza delle procedure”

Le modalità di selezione dei dirigenti nella pubblica amministrazione tornano al centro del dibattito politico locale. 

A sollevare il tema è Marco Lanzi, consigliere comunale di “Pesaro Svolta”, che esprime «interesse e preoccupazione» per la lettera inviata dal sindaco di Mombaroccio, Emanuele Petrucci, alla consigliera provinciale Anna Maria Mattioli, delegata anche al personale della Provincia di Pesaro e Urbino.

Nella missiva, Petrucci denuncia presunte criticità nelle selezioni per posti da dirigenti amministrativi in Provincia, parlando di un «incredibile sistema di porte girevoli» in cui esaminatori ed esaminati si scambierebbero i ruoli nel giro di pochi mesi. 

Se tali elementi trovassero riscontro, secondo Lanzi sarebbe «doveroso verificare con attenzione la trasparenza e la correttezza delle procedure seguite».

Il consigliere comunale collega la vicenda provinciale a quanto emerso nel gennaio 2025 in merito alla selezione per il dirigente del Servizio Transizione Ecologica, Energetica e Digitale del Comune di Pesaro, vinta da Margherita Salucci su altri tredici candidati, tra cui la dirigente uscente Maria Laura Maggiulli. 

Una procedura che aveva generato forti polemiche e anche ricorsi da parte di alcuni esclusi.

Tra i punti contestati, Lanzi ricorda la modifica della denominazione del servizio da parte della Giunta comunale il 30 dicembre 2024, quando le procedure concorsuali erano ancora in corso, con l’inserimento della “transizione energetica” poche ore prima dei colloqui del sindaco con i candidati. 

Viene inoltre richiamata la scelta del primo cittadino di svolgere il colloquio solo con tre dei sette candidati giudicati idonei dalla Commissione tecnica, nonostante il regolamento comunale preveda che l’accertamento di idoneità non comporti valutazioni comparative.

Ulteriori criticità, secondo Lanzi, riguardano le modalità di svolgimento dei colloqui, con il diniego della modalità da remoto a un candidato e la concessione della stessa possibilità ad altri, tra cui la vincitrice. 

A ciò si aggiunge la presa di posizione dei dipendenti del servizio interessato, che avevano chiesto al sindaco una riconsiderazione delle candidature, sottolineando la necessità di una valutazione corretta della figura chiamata a ricoprire l’incarico dirigenziale.

«Tutto questo – afferma Lanzi – stride con quanto previsto dall’articolo 110 del TUEL, che impone motivazioni rafforzate, trasparenza assoluta e l’assenza di arbitrarietà nelle procedure di conferimento di incarichi dirigenziali ad alta specializzazione». 

La normativa, sottolinea, non consente scorciatoie né scelte opache e richiede decisioni chiare, documentate e comprensibili.

Guardando al futuro, il consigliere auspica che nel 2026 il sindaco Biancani, la Giunta e i dirigenti comunali riflettano su quanto emerso anche durante le audizioni della Commissione Controllo e Garanzia sul caso “Affidopoli”, garantendo procedure amministrative e concorsuali «limpide, inattaccabili e pienamente rispettose delle regole». 

«La trasparenza – conclude – non è un fastidio burocratico, ma una responsabilità politica».

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

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