Politica

sabato 24 gennaio 2026

Scogliere di Casteldimezzo e San Bartolo, scontro Comune-Ente: Pozzi minaccia la restituzione dei fondi

news
Scogliere di Casteldimezzo e San Bartolo, scontro Comune-Ente: Pozzi minaccia la restituzione dei fondi

«Siamo pronti a restituire i fondi e a lasciare ad altri il compito di realizzare l’intervento di difesa costiera di Casteldimezzo». 

È la presa di posizione dell’assessore alla Tutela della costa Riccardo Pozzi sui lavori alle scogliere del San Bartolo, considerati fondamentali per la protezione del litorale e della falesia soggetta a fenomeni di erosione e movimenti franosi.

Secondo Pozzi, l’Ente Parco avrebbe scelto di ostacolare un’opera già avviata, avanzando richieste documentali ritenute sproporzionate e fuori tempo massimo. 

«Parliamo di un intervento di completamento, non di una nuova opera», sottolinea l’assessore, riferendosi ai 65 metri di nuova scogliera foranea previsti per chiudere un varco residuo di 95 metri all’interno di un sistema di difesa costiera lungo oltre 850 metri e operativo da decenni.

L’opera è stata riconosciuta strategica dalla Regione Marche, che ha concesso al Comune di Pesaro un finanziamento di 250mila euro tramite fondi FESR, con convenzione già firmata e iter autorizzativo avviato. 

Tuttavia, le ulteriori richieste dell’Ente Parco avrebbero costretto il Comune a svolgere rilievi ambientali nel mese di dicembre, in condizioni meteo e marine non favorevoli per una corretta osservazione degli habitat.

Pozzi evidenzia come questo rallentamento produca effetti concreti sulla sicurezza del territorio. 

«Appesantire l’iter burocratico significa ridurre le risorse disponibili per i lavori veri e propri: meno fondi per l’opera vuol dire meno scogli a protezione della falesia». 

Da qui la posizione netta dell’Amministrazione: se l’intervento continuerà a essere ostacolato, il Comune è pronto a restituire le risorse e a demandare ad altri la responsabilità di un’opera ritenuta necessaria per la tutela del San Bartolo. 

«Il territorio non può aspettare», conclude l’assessore.

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

Primo utilizza Cookie di terze parti per personalizzare gli annunci pubblicitari e analizzare il traffico in ingresso. Fornisce informazioni ai Partner sul modo in cui utilizzi il sito, i quali potrebbero utilizzarle secondo quanto previsto delle proprie norme. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie clicca su Maggiori Info. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei Cookie da parte dei servizi citati nell'Informativa Estesa.

Maggiori Info