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venerdì 23 gennaio 2026

Sanità nelle Marche, software ospedaliero in tilt: Piergallini annuncia un’interrogazione sui disservizi

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Sanità nelle Marche, software ospedaliero in tilt: Piergallini annuncia un’interrogazione sui disservizi

Il vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche, Enrico Piergallini, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione alla giunta regionale, prevista per lunedì mattina, per sollecitare immediati provvedimenti finalizzati a ripristinare le normali attività assistenziali e organizzative nelle strutture ospedaliere marchigiane.

Al centro dell’iniziativa ci sono i gravi disservizi segnalati a partire da dicembre, successivi all’introduzione del nuovo software ospedaliero e diagnostico Dedalus, un sistema costato diversi milioni di euro

A quasi due mesi dalla sua adozione, sottolinea Piergallini, continuano a emergere problemi di operatività con pesanti ricadute su medici, infermieri e pazienti.

Secondo il vicepresidente, i problemi di instabilità del sistema informatico, manifestatisi fin dall’avvio, riguardano in particolare l’accesso alle cartelle cliniche, la lettura delle terapie precedentemente somministrate e, più in generale, l’insieme delle informazioni necessarie per una corretta presa in carico dei pazienti e per una gestione diagnostica tempestiva.

Ulteriori criticità segnalate riguardano la mancata interoperabilità con il precedente gestionale, che avrebbe reso inutilizzabile una mole ingente di dati sanitari essenziali

Una situazione che, secondo Piergallini, persiste nonostante gli appelli degli operatori sanitari, mentre le direzioni sanitarie continuerebbero a non intervenire in modo risolutivo.

Il quadro si inserisce, conclude il vicepresidente, in una politica sanitaria regionale che negli ultimi cinque anni avrebbe aggravato il problema delle lunghe liste di attesa, rendendo sempre più difficile per i cittadini marchigiani ottenere prestazioni tempestive

«Se a queste difficoltà – afferma – si aggiunge ora anche l’inefficienza del sistema informatico, appare evidente come prevenzione e cura rischino di restare solo obiettivi teorici».

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