Politica
venerdì 13 marzo 2026
Sanità nelle Marche, il PD di Pesaro denuncia: “Sistema al collasso, serve un tavolo emergenziale”
newsIl Partito Democratico di Pesaro torna ad attaccare la gestione della sanità nelle Marche, denunciando una situazione definita «intollerabile» e chiedendo l’istituzione immediata di un tavolo di lavoro emergenziale per affrontare i problemi del sistema sanitario territoriale.
Al centro della denuncia il caso di Zoe Bruni, 79 anni, che secondo il PD sarebbe stata costretta a «forzare il sistema» per ottenere una visita sanitaria.
Un episodio che, secondo i democratici, rappresenterebbe il simbolo delle difficoltà che molti cittadini incontrano nell’accesso alle cure.
Sul caso sono intervenute anche la consigliera comunale di Pesaro Maruska Palazzi e la consigliera regionale Micaela Vitri, che hanno sostenuto l’iniziativa di mobilitazione per denunciare le criticità del sistema sanitario.
Nel documento diffuso dal partito vengono segnalate anche altre situazioni problematiche, tra cui le file all’aperto davanti alla farmacia ospedaliera per il ritiro dei farmaci e le difficoltà organizzative che, secondo il PD, costringerebbero alcuni pazienti a spostamenti anche fuori provincia per visite specialistiche.
«Siamo di fronte a uno smantellamento programmato della sanità pubblica», sostengono i rappresentanti del Partito Democratico, che accusano la Regione Marche di non aver affrontato con misure adeguate l’aumento delle liste d’attesa e i problemi organizzativi del sistema sanitario.
Per questo il PD chiede l’apertura di un tavolo di lavoro emergenziale dedicato alla situazione sanitaria della città di Pesaro, con l’obiettivo di definire un piano straordinario per ridurre i tempi di accesso alle prestazioni e migliorare l’organizzazione dei servizi.
«La salute – concludono – non può essere considerata una merce. Serve un intervento immediato per garantire ai cittadini il diritto alla cura, universale e accessibile».