Politica
sabato 22 agosto 2026
Sanità Marche, Vitri: «Sistema Dedalus in tilt e Fascicolo Sanitario Elettronico fermo, chiarire i 14,1 milioni del PNRR»
newsNuovi disservizi informatici nella sanità delle Marche riaccendono il dibattito sulla digitalizzazione del sistema sanitario regionale. A intervenire è la consigliera regionale del Partito Democratico Micaela Vitri, che denuncia un nuovo malfunzionamento del sistema Dedalus, già interessato da criticità durante l’inverno, e torna a chiedere chiarimenti sul Fascicolo Sanitario Elettronico.
Secondo Vitri, il blocco del sistema informatico avrebbe nuovamente creato difficoltà nelle strutture sanitarie regionali, con ripercussioni sull’attività quotidiana di medici, infermieri e operatori. La consigliera sottolinea come gli strumenti digitali dovrebbero facilitare il lavoro degli operatori e contribuire a rendere più efficienti i percorsi di diagnosi e cura, anziché rappresentare un ulteriore ostacolo.
La consigliera regionale aveva già presentato un’interrogazione alla Giunta Acquaroli nel febbraio scorso per chiedere chiarimenti sulle problematiche dei sistemi informatici della sanità marchigiana. Ora torna sulla questione, evidenziando in particolare le criticità legate al sistema Dedalus per emergenza e accettazione e quelle, a suo giudizio, ancora irrisolte del Fascicolo Sanitario Elettronico.
Vitri ricorda di aver sollevato il problema del Fascicolo Sanitario Elettronico già nella precedente legislatura, anche attraverso il confronto con gli operatori sanitari. Secondo la consigliera, il precedente software DISEO avrebbe prodotto disservizi e ostacolato l’avvio del sistema, mentre una proposta per adottare nelle Marche una soluzione informatica utilizzata in Emilia-Romagna non sarebbe stata accolta dalla Regione.
Al centro delle nuove richieste ci sono soprattutto i 14,1 milioni di euro di fondi PNRR assegnati alla Regione Marche con un decreto del Ministero della Salute dell’8 marzo 2022 e destinati alla digitalizzazione sanitaria. Vitri riferisce che le risorse erano previste, secondo quanto da lei ricostruito, per metà per il potenziamento delle infrastrutture digitali e per metà per la formazione del personale amministrativo incaricato di caricare i dati delle cartelle cliniche nel Fascicolo Sanitario Elettronico.
«A oggi continuiamo a non sapere se e come siano stati utilizzati quei fondi», sostiene Vitri, chiedendo alla Giunta di rendere conto dei risultati ottenuti attraverso le risorse disponibili. La consigliera collega la richiesta ai continui problemi registrati dai sistemi informatici sanitari regionali e alla necessità di verificare l’efficacia degli interventi realizzati.
Un ulteriore elemento richiamato da Vitri riguarda una risposta della Giunta del 1° luglio 2025 a una sua interrogazione in Consiglio regionale, nella quale sarebbe stato annunciato un prossimo potenziamento del Fascicolo Sanitario Elettronico. A oltre un anno di distanza, la consigliera sostiene che permangano criticità significative.
Vitri chiede quindi alla Giunta regionale guidata da Francesco Acquaroli di chiarire come siano stati utilizzati i 14,1 milioni di euro e quali interventi siano previsti per garantire sistemi informatici più efficienti e un Fascicolo Sanitario Elettronico realmente funzionante.
La richiesta, conclude la consigliera PD, è di mettere in campo interventi concreti e risorse certe per rafforzare l’informatizzazione della sanità marchigiana e ridurre i disservizi che ricadono quotidianamente sugli operatori e sui cittadini.