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martedì 26 maggio 2026

Sanità Marche, Vitri attacca il bando infermieri: “Solo 32 assunzioni in tutta la regione, numeri insufficienti”

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Sanità Marche, Vitri attacca il bando infermieri: “Solo 32 assunzioni in tutta la regione, numeri insufficienti”

Il bando regionale per l’assunzione di 32 infermieri nelle Marche si è concluso con la pubblicazione delle graduatorie, ma secondo la consigliera regionale Micaela Vitri il numero di posti messi a concorso resta «largamente insufficiente» rispetto alle necessità del sistema sanitario marchigiano. 

Per questo la consigliera ha presentato un’interrogazione alla Giunta Acquaroli chiedendo chiarimenti sulla programmazione del personale sanitario regionale.

Nel dettaglio, il bando prevede 5 posti per l’AST Pesaro Urbino, 3 per l’AST Ancona, 5 per l’AST Macerata, 1 per l’AST Fermo, 10 per l’AST Ascoli Piceno, 7 per l’Azienda Ospedaliero Universitaria e 1 per l’INRCA. 

Numeri che Vitri definisce «umilianti» rispetto ai bisogni reali della sanità regionale.

La consigliera sottolinea come il concorso abbia registrato un’ampia partecipazione: su 2.625 candidati iscritti, sono risultati idonei e inseriti in graduatoria 2.169 infermieri

«Perché assumere così poco personale quando gli infermieri disponibili sono tanti e qualificati?» chiede Vitri, evidenziando il rischio di non riuscire a garantire ferie, sostituzioni per pensionamenti e l’avvio concreto delle Case e degli Ospedali di Comunità previsti dalla riorganizzazione territoriale della sanità.

Particolarmente critica, secondo Vitri, la situazione della provincia di Pesaro e Urbino, dove l’assunzione di soli cinque infermieri viene considerata «una grave sottovalutazione delle esigenze di un territorio vastissimo, con aree interne in sofferenza e reparti sotto organico». 

La consigliera cita inoltre dati che stimano una carenza complessiva di 1.300 infermieri nelle Marche per raggiungere standard assistenziali adeguati, con un deficit immediato di almeno 200 unità in ambito ospedaliero.

Nel mirino anche il tema dell’infermiere di famiglia, figura annunciata dalla Regione con un rapporto previsto di un professionista ogni 5.000 abitanti, pari a circa 296 unità sull’intero territorio marchigiano. 

«Dove sono?» domanda Vitri, criticando quella che definisce un’assenza di programmazione strutturale.

La consigliera interviene anche sulla situazione del carcere di Pesaro, dove, secondo quanto riferito, il servizio sanitario verrà coperto attraverso lo spostamento di personale interno dopo la conclusione del contratto con la cooperativa che garantiva il servizio. 

Una soluzione che, secondo Vitri, rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà di ospedali e servizi territoriali.

«Servono assunzioni strutturali, contratti adeguati e una pianificazione seria» conclude Vitri, chiedendo alla Regione di investire concretamente sul potenziamento della sanità territoriale e sulle condizioni di lavoro del personale sanitario.

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