Politica
lunedì 16 marzo 2026
Sanità Marche, Ruggeri (M5S): "Liste d’attesa troppo lunghe per visite specialistiche ed esami"
newsNelle Marche cresce il numero di cittadini che segnalano difficoltà nel prenotare visite specialistiche ed esami diagnostici tramite il CUP – Centro Unico di Prenotazione.
In molti casi le disponibilità vengono indicate a distanza di mesi, se non addirittura di un anno, lasciando ai pazienti due sole alternative: pagare privatamente oppure rinunciare alle cure.
Secondo le stime, questa seconda opzione riguarda circa il 10% dei marchigiani.
Negli ultimi giorni il tema è tornato al centro del dibattito pubblico anche grazie alla mobilitazione della cittadina pesarese Zoe, sostenuta da diversi cittadini e da associazioni impegnate nella tutela del diritto alla salute, tra cui Associazione Luca Coscioni.
La normativa, infatti, stabilisce che se il sistema sanitario pubblico non riesce a garantire una prestazione nei tempi indicati dalla prescrizione medica, questa deve essere comunque assicurata in regime di intramoenia o presso strutture private accreditate, con il pagamento del solo ticket.
Lo prevede l’articolo 3 del Decreto Legislativo 29 aprile 1998 n. 124, disposizione recepita anche dalla Regione Marche.
Secondo la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri, però, questo diritto rimane spesso solo teorico.
Per questo ha presentato una mozione in Consiglio regionale delle Marche, sottoscritta anche dalle altre forze di opposizione, con tre richieste alla Giunta: garantire l’effettiva applicazione del cosiddetto “percorso di tutela”, informare in modo chiaro i cittadini sui loro diritti e intervenire in maniera strutturale sul problema delle liste d’attesa.
«Il punto è politico prima ancora che organizzativo – spiega Ruggeri –. Se una persona non riesce ad accedere a una visita o a un esame nei tempi necessari, vuol dire che il sistema sanitario pubblico sta fallendo la sua missione. La Regione deve garantire che le norme esistenti vengano applicate e che nessun cittadino sia costretto a scegliere tra pagare privatamente o rinunciare alle cure».
Le liste d’attesa rappresentano oggi una delle principali criticità della sanità marchigiana e, secondo le opposizioni, richiedono risposte rapide, trasparenti e concrete da parte delle istituzioni.