Politica
mercoledì 27 maggio 2026
Sanità Marche, Ruggeri attacca la Giunta: "Stop ai gettonisti solo annunciato, online reclutamenti privati"
newsIl tema della gestione del personale sanitario nelle Marche torna al centro del confronto politico dopo l’intervento della capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Marta Ruggeri, che accusa la Giunta regionale di non aver chiarito la strategia sul superamento dei medici “gettonisti” nei pronto soccorso dell’AST1.
Secondo Ruggeri, durante la seduta del Consiglio regionale l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro non avrebbe risposto nel merito a due interrogazioni presentate dal M5S, dedicate al ricorso ai medici a gettone e alle modalità di reperimento del personale sanitario destinato ai pronto soccorso di Pesaro, Fano e Urbino.
La consigliera regionale sostiene che, mentre la Giunta annuncia il superamento del sistema delle cooperative e dei gettonisti, starebbero emergendo online annunci privati finalizzati al reclutamento di medici tramite formule di libera professione, con compensi orari elevati e modalità considerate “preoccupanti”.
Nel documento diffuso dalla capogruppo M5S viene evidenziato come alcuni annunci farebbero riferimento anche a requisiti professionali ritenuti poco chiari, con il timore che si possa passare da un sistema basato sulle cooperative a nuove forme di esternalizzazione mascherata, senza affrontare il problema strutturale della carenza di personale nella sanità pubblica.
Ruggeri afferma di aver segnalato direttamente all’assessore la presenza di questi annunci online, chiedendo approfondimenti immediati sulle modalità di reclutamento e sull’eventuale coinvolgimento di soggetti privati di intermediazione.
Al centro della critica politica vi è la gestione complessiva della sanità regionale.
Secondo la capogruppo del Movimento 5 Stelle, la Regione Marche continuerebbe ad affrontare il tema del personale sanitario con una logica emergenziale, senza una programmazione strutturale in grado di garantire continuità e qualità dei servizi ospedalieri.
La consigliera regionale sottolinea inoltre la necessità di chiarire come la Regione intenda assicurare, dal prossimo 1° luglio, la continuità dei servizi nei pronto soccorso senza ricorrere a forme esterne considerate improprie o poco trasparenti.
Per Ruggeri, infine, i cittadini marchigiani starebbero pagando le conseguenze di anni di carenze strutturali e soluzioni temporanee che, a suo giudizio, non avrebbero ancora risolto il problema della mancanza di personale nella sanità pubblica regionale.