Politica
domenica 14 giugno 2026
Sanità Marche, Mangialardi: «Dopo sei anni di governo non si può attribuire le responsabilità al passato»
newsSi accende nuovamente il confronto politico sulla sanità marchigiana.
I consiglieri regionali del Partito Democratico Maurizio Mangialardi (in foto) e Antonio Mastrovincenzo replicano alle dichiarazioni del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che nei giorni scorsi aveva attribuito le attuali difficoltà del sistema sanitario ai tagli e alle scelte compiute dalle amministrazioni di centrosinistra.
Per Mangialardi, che martedì 16 giugno presenterà un’interpellanza sugli esiti del Pnrr Missione 6 – Salute, la ricostruzione proposta dal presidente della Regione non sarebbe più sostenibile dopo sei anni di governo regionale e con un esecutivo nazionale dello stesso schieramento politico.
«Dopo sei anni di governo regionale e con un governo nazionale dello stesso colore politico, questa narrazione non regge più – afferma Mangialardi –. La destra ha cancellato l’Asur unica con la legge 13/2022, creando una nuova architettura organizzativa basata sulle aziende territoriali che ha prodotto soltanto nuove poltrone e nuove promesse».
Secondo l’esponente dem, le criticità legate all’attuazione del Pnrr in ambito sanitario sarebbero riconducibili a una gestione inefficace da parte dell’attuale amministrazione regionale.
«Il Pnrr Missione 6 – Salute è stato mal programmato e mal gestito e rischia di trasformarsi in una sostanziale incompiuta a causa delle inefficienze amministrative di questa giunta. Acquaroli non può continuare a fare opposizione al passato: oggi è chiamato a rispondere del presente», aggiunge.
Sulla stessa linea anche Antonio Mastrovincenzo, che elenca una serie di problematiche che, a suo giudizio, continuano a caratterizzare il sistema sanitario regionale.
«Non so davvero di cosa parli il presidente Acquaroli. Sono sei anni che governa le Marche con la sua maggioranza e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: pronto soccorso in difficoltà, carenza di medici sul territorio, salute mentale trascurata, prevenzione indebolita, consultori e Umee sotto organico, cure domiciliari che non raggiungono i livelli essenziali di assistenza, oltre ai ritardi nell’avvio delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità», sostiene il consigliere regionale.
Mastrovincenzo richiama inoltre i progetti del nuovo Inrca e del nuovo Salesi, definendoli ancora lontani dalla realizzazione nonostante gli annunci degli ultimi anni.
Le dichiarazioni dei due consiglieri si inseriscono nel dibattito politico sulla sanità regionale, tema che continua a rappresentare uno dei principali terreni di confronto tra maggioranza e opposizione nelle Marche.