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giovedì 08 ottobre 2026

Sanità Marche, LEA in calo di 11 punti: Marta Ruggeri critica la gestione della Giunta Acquaroli

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Sanità Marche, LEA in calo di 11 punti: Marta Ruggeri critica la gestione della Giunta Acquaroli

La sanità delle Marche registra un calo di 11 punti nel punteggio complessivo dei LEA relativo al 2024. È quanto emerge dai dati della Fondazione GIMBE sul monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza, secondo i quali la regione passa da 248 a 237 punti su 300, pur mantenendo lo status di regione adempiente. Le Marche si collocano all’11° posto nel confronto tra Regioni e Province autonome.

Il dato viene rilanciato dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri, che attribuisce alla Giunta Acquaroli la responsabilità politica delle criticità evidenziate dal rapporto. «I dati non mentono», sostiene Ruggeri, parlando di un peggioramento che, a suo giudizio, evidenzierebbe le difficoltà della gestione sanitaria regionale.

Particolarmente significativo è il risultato relativo alla prevenzione collettiva e sanità pubblica. Nel 2024 le Marche hanno ottenuto 65 punti, contro i 74 dell'anno precedente, collocandosi al 18° posto nazionale in questa area. L'assistenza distrettuale è invece salita da 83 a 85 punti, mentre quella ospedaliera è scesa da 91 a 87.

Ruggeri richiama inoltre il tema dell'accessibilità alle prestazioni sanitarie. Secondo i dati GIMBE elaborati sulla base delle rilevazioni ISTAT, nel 2024 nelle Marche il 10,6% della popolazione, pari a oltre 157 mila persone, ha dichiarato di aver rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria. Il dato regionale è superiore alla media nazionale del 9,9% e risulta in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto al 2023.

A livello nazionale, nello stesso anno, la quota di persone che ha rinunciato a visite specialistiche o esami diagnostici è arrivata al 9,9%, circa 5,8 milioni di cittadini. GIMBE rileva che l'aumento è stato trainato soprattutto dai tempi di attesa, con la quota di rinunce per questo motivo salita al 6,8% nel 2024.

Nel suo intervento, la consigliera M5S collega la difficoltà di accesso alle cure anche alla mobilità sanitaria passiva, cioè alle prestazioni effettuate dai cittadini fuori dalla propria regione. Sul Rendiconto 2025, dati riportati anche recentemente in Consiglio regionale indicano che la spesa marchigiana per le cure fuori regione è salita da 48,7 milioni a quasi 53 milioni di euro.

Ruggeri conclude chiedendo una maggiore attenzione alla capacità del sistema sanitario regionale di garantire concretamente i servizi ai cittadini. La consigliera contesta in particolare il peggioramento della prevenzione e l'aumento delle persone che dichiarano di rinunciare alle prestazioni, utilizzando questi elementi per criticare le politiche sanitarie della Giunta Acquaroli, al governo della Regione Marche.

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