Politica
martedì 04 agosto 2026
Sanità, il PD di Pesaro attacca la Regione: "Liste d'attesa fuori controllo e servizi sempre più in difficoltà"
newsIl Partito Democratico di Pesaro interviene sullo stato della sanità nelle Marche, denunciando quella che definisce una crescente difficoltà del sistema sanitario regionale.
Il comunicato prende spunto da un avviso esposto in un ambulatorio pubblico di Pesaro, nel quale si informa che, a causa della carenza di personale, gli utenti che arrivano con oltre quindici minuti di ritardo perdono l'appuntamento e devono procedere con una nuova prenotazione.
Secondo il PD, quel cartello rappresenterebbe il simbolo delle criticità che interessano il sistema sanitario marchigiano.
Nel documento vengono richiamate le osservazioni formulate dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, che evidenziano un incremento delle prestazioni sanitarie inevase, passate, secondo quanto riportato dal partito, da 82 mila a 110 mila nell'ultimo anno.
Il comunicato cita inoltre difficoltà nel rispetto dei tempi per esami diagnostici come mammografie, colonscopie ed ecografie, con tempi di attesa che, in alcuni casi, supererebbero i 400 giorni.
Il PD richiama anche le considerazioni attribuite alla procuratrice regionale Alessandra Pomponio, secondo cui una parte della popolazione avrebbe rinunciato alle cure per effetto delle liste d'attesa, della distanza delle strutture sanitarie o delle difficoltà economiche nell'accedere al sistema privato.
Nel comunicato vengono inoltre evidenziati l'aumento della mobilità sanitaria passiva, la spesa sostenuta dalla Regione per i medici gettonisti e i ritardi nell'attuazione degli interventi previsti dal PNRR.
Nelle conclusioni il Partito Democratico di Pesaro sostiene che la gestione regionale abbia privilegiato l'equilibrio dei conti rispetto al rafforzamento dei servizi sanitari pubblici, ribadendo il proprio impegno politico a favore della sanità pubblica e chiedendo interventi per ridurre le liste d'attesa, rafforzare gli organici e migliorare l'accesso alle cure per i cittadini marchigiani.