Politica
mercoledì 07 gennaio 2026
Sanità, Calcinaro visita la provincia ma salta Fano - Ruggeri (M5S): “Tour incompleto, venga al Santa Croce”
newsIl tour nei presidi sanitari della provincia di Pesaro e Urbino del neo assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, accende la polemica politica.
Dopo le visite a Urbino, Fossombrone e Pesaro, a restare esclusa è Fano, terza città delle Marche e sede dell’ospedale Santa Croce.
Un’assenza che la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Marta Ruggeri, definisce “paradossale e inopportuna”.
Secondo Ruggeri, mentre i consiglieri regionali di maggioranza celebrano il sopralluogo dell’assessore, nessuno avrebbe sollevato il tema della mancata tappa a Fano. Da qui l’invito formale rivolto a Calcinaro a visitare il Santa Croce, con la richiesta di poter partecipare personalmente al sopralluogo.
“Se l’assessore vuole davvero vedere i frutti del lavoro messo in campo – afferma – lo aspettiamo a Fano”.
Nel mirino della consigliera pentastellata le condizioni della struttura ospedaliera, a partire dalle recenti criticità igienico-sanitarie che hanno reso necessaria una derattizzazione, fino ai lavori annunciati e mai conclusi.
Ruggeri chiede chiarezza sullo stato della palazzina dell’emergenza-urgenza, del blocco B, sull’hospice pediatrico promesso, sulla previsione di una RSA e sulla realizzazione della Casa di Comunità.
Particolare attenzione viene posta anche sul progressivo depotenziamento dell’ospedale fanese, con reparti ridotti o condivisi che, secondo Ruggeri, avrebbero privato Fano di autonomia e prospettive.
Tra gli esempi citati la senologia, indicata come eccellenza che necessiterebbe di una piena autonomia organizzativa.
Critica anche la situazione del Pronto Soccorso, descritto come sotto forte pressione a causa dell’elevato numero di accessi, della carenza di personale e dei reparti non pienamente operativi, con ricadute sulle condizioni di lavoro degli operatori sanitari e sulla qualità dell’assistenza.
“La sanità non si governa con tour parziali e comunicati stampa – conclude Ruggeri – ma con la conoscenza diretta dei problemi. Fano non è una città di serie B e merita attenzione nell’agenda sanitaria regionale”.