Politica
martedì 13 gennaio 2026
San Costanzo, la minoranza critica bilancio e tasse: “Scelte fiscali senza confronto e nessuna visione”
newsIl gruppo consiliare di minoranza Uniti per San Costanzo, composto dai consiglieri Milena Volpe, Omar Ciani e Lorenzo Gambioli, esprime forte preoccupazione per le decisioni approvate dalla maggioranza nell’ultimo consiglio comunale dell’anno, in particolare in merito alle scelte fiscali e alla programmazione futura dell’Amministrazione.
Al centro delle critiche l’introduzione dell’imposta di soggiorno, giudicata condivisibile in linea di principio ma contestata per le modalità adottate.
Secondo la minoranza, la nuova tassa avrebbe dovuto essere il risultato di un percorso strutturato di confronto con le strutture ricettive, finalizzato a valutarne gli effetti e a definire un chiaro piano di sviluppo turistico condiviso.
In assenza di questo percorso, l’imposta rischia di trasformarsi in un semplice balzello, senza benefici concreti per la comunità e per il turismo locale.
Preoccupazioni vengono espresse anche per l’introduzione del nuovo servizio di spazzamento meccanico delle strade, presentato da sindaco e giunta come un miglioramento del decoro urbano e della sicurezza.
La minoranza evidenzia però il raddoppio dei costi, che finirà inevitabilmente per riflettersi sui cittadini attraverso futuri aumenti della TARI.
Il tema, sottolineano i consiglieri, non è il decoro in sé ma il metodo adottato e le priorità dell’Amministrazione, che continuano a scaricare il peso economico sulle famiglie.
Nel bilancio complessivo delle scelte adottate negli ultimi due anni, Uniti per San Costanzo ricorda che nel 2024 l’addizionale IRPEF è stata portata all’aliquota massima e sono aumentate le tariffe di mensa e trasporto scolastico.
Nel 2025 è stata invece introdotta la tassa di soggiorno, con ricadute operative sugli operatori turistici locali, a cui si aggiungeranno gli incrementi della TARI legati al nuovo servizio di spazzamento.
Nel complesso, secondo la minoranza, il carico fiscale per i cittadini supera i 200mila euro.
Il gruppo consiliare prende atto positivamente dell’aumento della soglia di esenzione IRPEF e dell’introduzione di nuove fasce ISEE per le tariffe scolastiche, ma segnala come per i nuclei con ISEE superiore a 25mila euro si registri comunque un ulteriore aumento.
Misure ritenute necessarie, ma tardive, alla luce dell’elevata pressione fiscale introdotta dalla maggioranza nell’ultimo anno.
Ancora più critico, secondo i consiglieri Volpe, Ciani e Gambioli, quanto emerge dal Documento Unico di Programmazione: nel triennio 2026–2027–2028 non risultano interventi programmati superiori a 150mila euro.
Un dato che certifica la mancanza di una strategia di sviluppo delle opere pubbliche e di una pianificazione a medio-lungo termine, con una programmazione subordinata esclusivamente alla partecipazione a bandi regionali e non a una visione politica autonoma e coerente dei bisogni del territorio.