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domenica 21 dicembre 2025

Salario minimo negli appalti comunali a Pesaro, Ruggeri (M5S): “Ora la Regione Marche segua l’esempio”

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Salario minimo negli appalti comunali a Pesaro, Ruggeri (M5S): “Ora la Regione Marche segua l’esempio”

L’introduzione della clausola del salario minimo a 9 euro l’ora negli appalti del Comune di Pesaro rappresenta, secondo il Movimento 5 Stelle, un passaggio decisivo nella tutela dei diritti dei lavoratori. 

A sottolinearlo è Marta Ruggeri, capogruppo M5S in Consiglio regionale delle Marche, che definisce l’accordo sottoscritto tra l’amministrazione comunale e i sindacati “non solo una vittoria politica, ma un atto di civiltà”.

Il protocollo prevede che nessun lavoratore impiegato negli appalti comunali, compresi i subappalti, possa essere retribuito meno di 9 euro l’ora. 

Una misura che, secondo Ruggeri, rappresenta una risposta concreta al dumping contrattuale e all’utilizzo dei cosiddetti contratti pirata, restituendo dignità a centinaia di persone che lavorano per conto dell’ente pubblico.

La consigliera regionale richiama anche il quadro nazionale, citando la recente sentenza della Corte Costituzionale sulla legge della Regione Puglia, che ha riconosciuto la legittimità dell’introduzione di una soglia minima salariale negli appalti pubblici. 

Un pronunciamento che, per Ruggeri, smentisce la linea del Governo Meloni e rafforza la necessità di interventi strutturali contro il lavoro povero.

Da qui l’appello alla Regione Marche, dove è ferma una proposta di legge regionale sul salario minimo presentata dal Movimento 5 Stelle insieme ad altre forze di opposizione. 

Il testo punta a estendere il modello adottato a Pesaro a tutto il territorio regionale, prevedendo l’obbligo di applicazione dei contratti collettivi più rappresentativi, incentivi per le imprese che garantiscono almeno 9 euro lordi l’ora e criteri di qualità legati a sicurezza, parità di genere e sostenibilità, con un sistema di monitoraggio dedicato.

“Pesaro – conclude Ruggeri – dimostra che, anche in un contesto di risorse limitate, la volontà politica può tutelare il welfare e la dignità del lavoro. La povertà non può aspettare”.

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

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