Politica
venerdì 16 gennaio 2026
Ruggeri: «Paziente oncologico a terra per ore a Senigallia, è il fallimento della Giunta Acquaroli»
news«Le immagini che arrivano dal Pronto soccorso di Senigallia, con un paziente oncologico costretto a sdraiarsi a terra su una coperta dopo oltre otto ore di attesa, non sono solo una ferita alla dignità umana, ma la prova del collasso del sistema sanitario marchigiano sotto la gestione della destra».
È la dura presa di posizione di Marta Ruggeri, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, dopo il caso avvenuto all’ospedale Principe di Piemonte di Senigallia e segnalato dall’esponente locale M5S Paolo Battisti.
Ruggeri esprime «piena vicinanza a Franco e a sua moglie Cecilia per l’umiliazione subita», definendo «inaccettabile che un cittadino in codice arancione, affetto da un grave tumore, abbia dovuto attendere fino a undici ore complessive senza neppure la disponibilità di una barella».
Per la consigliera regionale, «la giustificazione del picco influenzale non regge: carenze di organico, mancanza di strumentazioni come le Tac e l’assenza di primari sono problemi strutturali che denunciamo da anni».
La capogruppo M5S ricorda come il tema delle emergenze-urgenze sia stato più volte portato all’attenzione del Consiglio regionale: «Negli ultimi anni ho presentato numerose interrogazioni e mozioni indirizzate all’assessore alla Sanità e alla Giunta, segnalando criticità diffuse nei Pronto soccorso di tutta la regione, da Fano a Urbino, da Senigallia fino al sud delle Marche. Abbiamo chiesto lo sblocco del turnover, incentivi per il personale sanitario e una riorganizzazione che non continui a gravare su medici e infermieri, costretti a lavorare in condizioni da “medicina di guerra”».
Secondo Ruggeri, le verifiche interne disposte dall’AST di Ancona non sono sufficienti: «Un’indagine interna è il minimo indispensabile, ma non può servire a nascondere il problema. La responsabilità è politica: la Giunta Acquaroli sta smantellando la sanità pubblica a favore di quella privata, lasciando i presidi senza risorse adeguate e persino senza letti. La riforma sanitaria regionale è un fallimento che mette a rischio la salute dei marchigiani».
Sul caso, annuncia la consigliera, «presenterò una interrogazione in Consiglio regionale».