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venerdì 18 settembre 2026

RSA disabili Francesco Tomasello, trasferimento dei 27 ospiti a Casa Roverella: «Servono tempi adeguati»

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RSA disabili Francesco Tomasello, trasferimento dei 27 ospiti a Casa Roverella: «Servono tempi adeguati»

RSA disabili Francesco Tomasello, trasferimento dei 27 ospiti a Casa Roverella: «Servono tempi adeguati»

Il trasferimento dei 27 ospiti della RSA per disabili “Francesco Tomasello” nei locali di Casa Roverella, all'interno del complesso del Consorzio Santa Colomba, rappresenta un passaggio importante nella riorganizzazione dei servizi socio-sanitari di Pesaro. 

A sottolinearlo è Luca Pandolfi, assessore alle Politiche sociali del Comune di Pesaro e presidente del Comitato dei sindaci dell'Ats1, che accoglie positivamente lo sblocco del percorso, richiamando però la necessità di garantire tempi e modalità adeguati alle persone coinvolte.

Secondo Pandolfi, il trasferimento attua gli accordi sottoscritti nel 2022 da Comune di Pesaro, Regione Marche, ex Asur ed ex Azienda Ospedaliera Marche Nord, successivamente approvati dal Consiglio comunale. 

Il riassetto dei servizi si inserisce nel percorso previsto in vista della realizzazione del nuovo ospedale di Muraglia, anche se, precisa l'assessore, l'inizio dei lavori non è ancora stato definito.

«Siamo davvero felici del trasferimento dei 27 ospiti RSA per disabili “Francesco Tomasello” nei locali di Casa Roverella», afferma Pandolfi, ricordando come il mantenimento dei servizi sul territorio comunale sia stato un obiettivo perseguito nel confronto con le famiglie. 

L'assessore richiama il valore della storica “Cittadella della salute mentale”, nata da un progetto socio-sanitario sviluppato in cinquant'anni di esperienze e iniziative culturali.

L'obiettivo, spiega, è garantire continuità all'assistenza medica, infermieristica e riabilitativa, necessaria per persone particolarmente fragili e non sempre assicurabile a domicilio. 

Per Pandolfi, il patrimonio costruito nel tempo non deve essere disperso e i servizi devono continuare a essere garantiti all'interno del territorio comunale.

Casa Roverella, sbloccato l'iter autorizzativo

Lo sblocco definitivo del percorso era stato comunicato dall'AST il 1° settembre, consentendo di procedere verso l'attivazione della struttura prevista a Santa Colomba. 

Pandolfi ricorda tuttavia i ritardi che hanno caratterizzato l'iter autorizzativo di Casa Roverella.

Il progetto del Consorzio Santa Colomba aveva ricevuto un'autorizzazione regionale il 12 dicembre 2024, successivamente annullata dalla stessa Regione pochi giorni dopo. 

La situazione ha comportato la ripartenza dell'iter autorizzativo, con una perdita di tempo stimata dall'assessore in quasi un anno. 

Ora l'invito è a guardare avanti, chiedendo al Consorzio e alle istituzioni coinvolte di accompagnare la fase di attivazione con la massima attenzione.

Trasferimento dei 27 ospiti: la richiesta di tempi adeguati

Il tema centrale sollevato da Pandolfi riguarda le modalità e i tempi del trasferimento. 

L'assessore evidenzia che non si tratta soltanto di spostare una funzione o liberare spazi, ma di accompagnare 27 persone e le rispettive famiglie, chiamate ad affrontare un cambiamento significativo in un nuovo ambiente.

«Non c'è motivo per trasformare questa fase in una corsa contro il tempo», sostiene Pandolfi, riferendo che anche il sindaco Andrea Biancani ha contattato il direttore generale dell'AST1 Alberto Carelli per richiedere una programmazione adeguata. 

L'Azienda, secondo quanto riportato dall'assessore, vorrebbe concludere il trasferimento entro il mese.

Pandolfi sottolinea che qualche settimana in più potrebbe essere compatibile con il percorso complessivo, soprattutto considerando che l'avvio dei lavori del nuovo ospedale di Muraglia non è stato ancora definito. 

La richiesta è quindi di evitare una compressione dei tempi che possa incidere sull'organizzazione e sull'ambientamento degli ospiti.

Le istituzioni chiamate a garantire continuità e tutela

L'assessore invita il Consorzio Santa Colomba a organizzarsi entro ottobre e tutte le istituzioni coinvolte a programmare ogni passaggio senza creare disagi alle persone interessate. 

L'ambientamento in un nuovo contesto, sottolinea, richiede confronto, sensibilità e attenzione alle esigenze degli utenti, delle famiglie e degli operatori.

«Più di “fare presto” è importante fare bene», ribadisce Pandolfi, confermando la soddisfazione per lo sblocco del progetto e ringraziando quanti hanno contribuito a raggiungere il risultato.

 La priorità indicata è accompagnare l'attivazione della nuova sede in modo ordinato, mettendo al centro le persone e la tutela delle famiglie fragili.

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