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domenica 12 aprile 2026

Rossini Opera Festival, M5S Marche: “Rischio tagli, servono certezze dal Governo”

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Rossini Opera Festival, M5S Marche: “Rischio tagli, servono certezze dal Governo”

Si riaccende il dibattito sui finanziamenti al Rossini Opera Festival, dopo le ipotesi di tagli legate al piano del Governo per coprire il decreto accise. 

A intervenire è la consigliera regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle Marche Marta Ruggeri, che esprime forte preoccupazione per le possibili conseguenze sul principale evento culturale del territorio.

Secondo Ruggeri, il piano prevederebbe una riduzione di circa 130mila euro ai fondi destinati al festival, nonostante le rassicurazioni del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha parlato di una possibile rimodulazione. 

«Le rassicurazioni verbali non bastano – sottolinea – e mantengono il territorio in uno stato di incertezza».

La consigliera evidenzia come il contributo annuale al ROF, storicamente pari a 1 milione di euro, sia già stato ridotto negli ultimi anni fino a 857mila euro, e che un ulteriore taglio porterebbe il finanziamento a circa 727mila euro, con una diminuzione complessiva vicina al 30%

Una situazione che, secondo il M5S, rischia di compromettere la stabilità organizzativa di un festival che richiede programmazione pluriennale, contratti internazionali e investimenti strutturati.

Nel mirino anche la gestione politica della vicenda: Ruggeri chiede un intervento diretto del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, invitandolo a non limitarsi a un ruolo passivo. 

«La Regione deve pretendere certezze dal Governo e difendere un evento strategico per l’identità culturale ed economica del territorio», afferma.

La proposta è quella di aprire un tavolo istituzionale con il Ministero della Cultura per garantire una programmazione finanziaria stabile, evitando interventi improvvisi che possano mettere in difficoltà gli organizzatori. 

Il Movimento 5 Stelle annuncia infine che continuerà a monitorare la situazione nelle sedi istituzionali, chiedendo una cancellazione definitiva dei tagli e maggiore attenzione verso il comparto culturale.

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