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martedì 24 marzo 2026

Rocca Costanza, il vicesindaco Vimini interviene: “La gestione è dello Stato, lavoriamo per la piena fruizione”

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Rocca Costanza, il vicesindaco Vimini interviene: “La gestione è dello Stato, lavoriamo per la piena fruizione”

Il futuro di Rocca Costanza è al centro del confronto in Consiglio comunale a Pesaro, con la risposta del vicesindaco e assessore alla Cultura e al Turismo Daniele Vimini all’interrogazione del consigliere Andreolli. 

Un tema complesso, che coinvolge diversi livelli istituzionali e competenze.

Vimini ha chiarito che la responsabilità della riqualificazione, gestione e valorizzazione dell’immobile non è del Comune, ma dello Stato. 

In particolare, l’Agenzia del Demanio è titolare degli interventi di riqualificazione, mentre al Ministero della Cultura spetta la definizione del progetto complessivo, condiviso con il Demanio. 

La Soprintendenza ha invece il compito di tutela e autorizzazione delle attività, comprese eventuali manifestazioni temporanee.

La futura gestione sarà affidata alla Direzione Regionale Musei, anche se il passaggio formale non è ancora avvenuto a causa dei lavori in corso. 

La destinazione della Rocca prevede, secondo quanto illustrato, circa tre quarti degli spazi destinati all’Archivio di Stato e una parte museale collegata al progetto del Museo Fo-Rame.

Sul fronte operativo, Vimini ha evidenziato come solo una parte limitata degli interventi sia stata realizzata e come resti aperta la questione dell’uscita di sicurezza, elemento indispensabile per ampliare la fruizione. 

Il Comune ha messo a disposizione 300 mila euro per contribuire alla realizzazione, ma permangono divergenze progettuali tra gli enti coinvolti.

L’Amministrazione ha comunque sviluppato un progetto per la componente museale, sostenuto anche da finanziamenti dedicati, con l’obiettivo di evitare che gli spazi vengano consegnati privi di allestimento. 

Nel frattempo, l’utilizzo della Rocca resta limitato a visite guidate ed eventi di piccole dimensioni, con numeri contenuti.

“La piena valorizzazione resta l’obiettivo – ha spiegato Vimini – ma al momento si può lavorare solo su utilizzi temporanei”. Una linea condivisa anche dal sindaco Andrea Biancani, impegnato nel dialogo con gli enti competenti.

Dal canto suo, il consigliere Andreolli ha sottolineato la necessità di maggiore chiarezza e coordinamento tra i soggetti coinvolti, evidenziando come la priorità resti la risoluzione delle criticità legate alla sicurezza per rendere effettivamente fruibile il complesso.

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