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giovedì 05 febbraio 2026

Rocca Costanza, Biancani: “Non molliamo, servono risposte sul futuro di un patrimonio storico della città”

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Rocca Costanza, Biancani: “Non molliamo, servono risposte sul futuro di un patrimonio storico della città”

«Rocca Costanza rappresenta un patrimonio storico-culturale importantissimo per la città di Pesaro e per tutto il territorio. Non molliamo e continuiamo a sollecitare gli enti preposti affinché questo luogo torni a vivere».

Così il sindaco di Pesaro Andrea Biancani interviene sul futuro della Rocca, complesso inattivo dal 1989 e al centro di un progetto di recupero avviato formalmente nel 2021.

Il primo cittadino ricorda che per la riqualificazione sono stati stanziati complessivamente 7,3 milioni di euro: 5 milioni destinati alla realizzazione dell’Archivio di Stato e 2,3 milioni per iniziative culturali e per la creazione di un polo museale. 

L’intervento è regolato da un accordo siglato tra Agenzia del Demanio, Ministero della Cultura – Direzione Generale degli Archivi e Comune di Pesaro, finalizzato al recupero del complesso per usi culturali e turistici.

A distanza di cinque anni dall’intesa, però, non sono ancora chiare le tempistiche di avvio dei lavori di ristrutturazione complessiva. 

Una situazione che limita anche l’utilizzo degli spazi interni ed esterni della Rocca. In particolare, l’assenza delle scale di emergenza impedisce l’apertura del cortile interno e del fossato per eventi con un numero significativo di persone, rendendo impossibile l’organizzazione di cinema all’aperto, concerti, spettacoli e mostre.

L’Amministrazione comunale ribadisce la propria determinazione nel sollecitare il Ministero della Cultura e gli altri enti competenti affinché vengano realizzati gli interventi previsti, dando priorità alle opere necessarie per garantire le condizioni di sicurezza.

Biancani ricorda infine che, dall’estate 2024, il Comune è riuscito ad aprire parzialmente Rocca Costanza alle visite guidate durante il periodo estivo. 

Un risultato considerato importante ma ancora insufficiente rispetto alle potenzialità del complesso e al valore storico-culturale che può rappresentare per la città di Pesaro.

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