Politica

mercoledì 24 giugno 2020

"Rispetto per le differenze, lotta contro le aggressioni": presentata in Consiglio comunale la mozione della consigliera Murgia

"Rispetto per le differenze, lotta contro le aggressioni": presentata in Consiglio comunale la mozione della consigliera Murgia

di Ufficio Stampa

“Il Parlamento Europeo ha approvato diverse risoluzioni, dal 2006 al 2015, per invitare gli Stati membri a contrastare l’omofobia (cioè l’avversione contro gli omosessuali) e ogni altra differenza di genere. Senza dimenticare che anche la Costituzione italiana, all’articolo 3, stabilisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

E’ molto soddisfatta, la consigliera comunale Camilla Murgia della Lista Civica “Una Città in Comune”, dopo l’approvazione a maggioranza della mozione da lei appena presentata, che impegna il Comune di Pesaro a prestare grande attenzione a questi temi. Un documento frutto del lavoro condiviso con i Consiglieri Di Dario e Conti, approvato nel momento in cui una importante proposta di legge sugli stessi temi viene presentata in Parlamento.

“L’Amministrazione Comunale di Pesaro – prosegue Murgia – è da sempre contro l’odio, la violenza, la discriminazione. L’Italia, invece, è sostanzialmente ferma da 10 anni, su questi temi. Una cultura diffusa nel nostro Paese porta a considerare ancora oggi omosessuali, transessuali e transgender come persone perverse o malate, rendendole spesso oggetto di scherno e discriminazione e obbligandole a nascondersi e a rinunciare, per paura di essere scoperte, al diritto di denunciare maltrattamenti, percosse, furti o ricatti”.

Una mozione decisamente impegnativa per chi l’ha approvata, viste le numerose richieste che contiene: “sicuramente ci poniamo un obiettivo molto ambizioso – conclude Murgia – ma crediamo che solo puntando molto in alto sia possibile raggiungere un risultato soddisfacente. Se dovessi comunque dare una priorità ai tanti stimoli che elenchiamo, io chiederei in primissima battuta di promuovere, attraverso le politiche giovanili, culturali, socio educative, azioni in contrasto al bullismo, includendo anche il bullismo omofobico, e attivando percorsi di formazione e informazione per il personale docente, ATA, genitori e tutti i soggetti scolastici coinvolti per contrastare il fenomeno. Vorrei poi che venisse creato al più presto uno sportello/punto di ascolto per le persone vittime di violenza e discriminazione in sinergia con Enti, associazioni ed esperti del settore, affinché ci sia un luogo (anche virtuale, per facilitare un primo eventuale contatto) in cui avere sostegno, informazioni e aiuto”.

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