Politica
giovedì 01 gennaio 2026
Rincari 2026: da autostrade e carburanti alle sigarette, ecco cosa aumenta e cosa no
newsIl 2026 si apre all’insegna dei rincari.
Da oggi scatta infatti una serie di aumenti che interesseranno diversi settori, dalle autostrade ai carburanti, dalle sigarette alle transazioni finanziarie, in parte collegati alle misure introdotte dalla legge di bilancio.
Accanto agli aumenti, non mancano però alcune voci di spesa che restano invariate o per le quali i rincari sono stati rinviati.
Per quanto riguarda i pedaggi autostradali, arriva l’adeguamento tariffario all’inflazione pari all’1,5%, applicato alla quasi totalità delle concessioni.
Fanno eccezione Concessioni del Tirreno, Ivrea-Torino-Piacenza e Strada dei Parchi, per le quali non sono previste variazioni.
Sulla Salerno-Pompei-Napoli l’aumento sarà dell’1,925%, mentre sull’Autostrada del Brennero i pedaggi saliranno dell’1,46%.
Aumentano anche i prezzi delle sigarette.
La legge di bilancio introduce un incremento progressivo delle accise nel triennio 2026-2028: per il 2026 l’aumento medio è stimato in circa 15 centesimi a pacchetto, destinato a salire nei prossimi anni.
I rincari riguarderanno anche sigarette elettroniche e tabacco trinciato.
Sul fronte dei carburanti, la manovra prevede la parificazione delle accise su benzina e gasolio.
Da gennaio l’accisa sulla benzina scende di 4,05 centesimi al litro, mentre aumenta di pari importo quella sul gasolio. Considerando l’Iva, l’impatto sui prezzi sarà di circa cinque centesimi al litro.
Tra le altre novità, i Comuni potranno incrementare anche nel 2026 l’imposta di soggiorno fino a 2 euro a notte.
Nei territori della Lombardia e del Veneto entro 30 chilometri dalle sedi dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, l’imposta potrà arrivare fino a 5 euro.
Aumenta l’aliquota sulle polizze assicurative accessorie per infortunio del conducente e assistenza stradale, che passa al 12,5%.
Scatta inoltre il contributo di 2 euro sui pacchi sotto i 150 euro provenienti da Paesi extra Ue e raddoppia l’imposta sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin tax, che sale dallo 0,2% allo 0,4%.
Tra le note positive, non aumentano le multe stradali: il decreto Milleproroghe sospende per tutto il 2026 l’aggiornamento biennale delle sanzioni del Codice della strada. Inoltre, chi vola dagli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma non pagherà la tassa d’imbarco, grazie all’esenzione prevista dalla manovra.
Rinviata infine al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore della sugar tax e della plastic tax, evitando per ora nuovi aggravi su bevande edulcorate e plastica monouso.