Politica
giovedì 02 aprile 2026
Rifiuti, Andrea Biancani: «Siamo in piena emergenza, Il Piano regionale non risolve nessun problema»
newsSulla gestione dei rifiuti torna il confronto politico nelle Marche, con l’intervento del sindaco di Pesaro Andrea Biancani che critica duramente le polemiche sul tema e richiama alla necessità di affrontare il problema con realismo.
«Assistiamo ancora una volta a una strumentalizzazione populista di un tema estremamente serio e complesso», afferma, sottolineando come il dibattito non possa limitarsi a posizioni ideologiche contro le discariche senza proporre alternative praticabili.
Biancani ribadisce di non essere favorevole alla realizzazione di nuovi impianti a ridosso delle abitazioni, indicando come priorità l’aumento della raccolta differenziata, l’innovazione tecnologica e il recupero dei rifiuti.
Tuttavia, evidenzia come una quota residuale di scarti continuerà inevitabilmente a richiedere lo smaltimento, soprattutto nella fase di transizione verso modelli più sostenibili.
Il nodo principale resta l’emergenza imminente: la discarica di Ca’ Asprete esaurirà la propria capacità entro il 2026, aprendo uno scenario critico per l’intero territorio provinciale.
Senza soluzioni alternative, i rifiuti dovranno essere trasferiti fuori provincia o regione, con un conseguente aumento dei costi per cittadini e imprese.
Da qui la proposta del Comune di superare il limite rigido dei 1500 metri previsto dal piano regionale per gli impianti di smaltimento. «Non chiediamo di ridurre le tutele ambientali – precisa Biancani – ma di valutare ogni progetto caso per caso, tenendo conto delle tecnologie, del contesto territoriale e delle reali distanze dai centri abitati».
Un approccio che, secondo il sindaco, consentirebbe di individuare soluzioni concrete senza bloccare preventivamente ogni possibilità.
Il primo cittadino sottolinea inoltre il ruolo centrale degli enti locali, chiedendo che le decisioni vengano affidate ai sindaci all’interno delle ATA e alla Provincia per le valutazioni tecniche, in un equilibrio tra tutela ambientale e necessità operative.
In chiusura, Biancani ringrazia le associazioni di categoria e i sindacati – Confindustria, CNA, CGIL, CISL e UIL – per il sostegno ricevuto, evidenziando come la necessità di nuovi impianti sia ormai riconosciuta come un’urgenza condivisa per la tutela del sistema produttivo e della comunità.