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sabato 14 marzo 2026

Rider, mobilitazione nazionale anche a Pesaro: presidio in piazzale Lazzarini con CGIL e il sindaco Biancani

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Rider, mobilitazione nazionale anche a Pesaro: presidio in piazzale Lazzarini con CGIL e il sindaco Biancani

La mobilitazione nazionale dei rider ha fatto tappa anche a Pesaro, con un presidio organizzato da CGIL, NIdiL CGIL e FILT CGIL in piazzale Lazzarini

All’iniziativa ha partecipato anche il sindaco Andrea Biancani, che ha scelto di affiancare i lavoratori delle piattaforme di consegna riuniti per chiedere maggiore dignità e tutele.

«I rider sono qui per chiedere una cosa semplice: dignità – ha dichiarato il sindaco –. Dietro ogni consegna che arriva nelle nostre case c’è una persona che lavora spesso in condizioni di grande precarietà e con compensi economici inaccettabili».

Secondo Biancani, la quotidianità dei rider è segnata da ordini che per il cliente possono arrivare a costare anche 16 euro ma che al lavoratore portano appena 2 euro, oltre a ore di attesa non retribuite e all’utilizzo di mezzi propri che comportano spese di benzina, manutenzione e assicurazione

«Costi e rischi – sottolinea – che ricadono interamente su chi lavora».

Il sindaco ha poi ricordato come il fenomeno dei rider sia relativamente recente: appena dieci anni fa questo servizio non esisteva, mentre la sua diffusione è cresciuta rapidamente soprattutto durante la pandemia da Covid, quando le consegne a domicilio sono diventate una necessità per molti cittadini. 

Oggi il servizio rappresenta una comodità diffusa, ma proprio per questo, secondo Biancani, non può restare senza regole.

«Dietro ogni consegna ci sono persone, spesso giovani, italiani e stranieri, che lavorano e che devono vedere riconosciuti diritti, tutele e il giusto valore del loro lavoro», ha aggiunto.

Da qui l’appello a un impegno condiviso. Istituzioni, cittadini e consumatori sono chiamati, secondo il primo cittadino, a una maggiore consapevolezza sul tema delle condizioni di lavoro nel settore del delivery. 

«Finché non ci saranno salari e contratti giusti e condizioni di lavoro dignitose, è importante che la comunità stia accanto a questi lavoratori. Scendere in piazza insieme a loro significa difendere i diritti di tutti».

Biancani ha infine ringraziato i partecipanti alla mobilitazione con un messaggio chiaro: «La dignità del lavoro non si consegna a domicilio. Va difesa, insieme».

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