Politica
sabato 07 novembre 2026
Ricostruzione post sisma, Luconi replica a Cesetti: «Basta polemiche, servono responsabilità e lavoro»
newsÈ scontro politico nelle Marche sulla ricostruzione post terremoto e sulle vicende al centro della recente inchiesta.
A intervenire, in replica alle dichiarazioni del consigliere regionale del Partito democratico Fabrizio Cesetti, è Silvia Luconi, consigliera regionale di Fratelli d’Italia e sottosegretaria alla Presidenza della Giunta regionale, che accusa l’esponente dem di strumentalizzare il tema della ricostruzione e di non aver dimostrato, durante il Consiglio regionale a Muccia, la stessa responsabilità istituzionale oggi invocata.
«Fa un certo effetto sentire Cesetti parlare di responsabilità istituzionale, vigilanza e ricostruzione. Proprio lui che, insieme a tutte le opposizioni, durante il Consiglio regionale a Muccia ha scelto di abbandonare l’aula, sottraendosi a un confronto che avrebbe meritato rispetto, attenzione e senso delle istituzioni», afferma Luconi.
La sottosegretaria ricorda che il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha riferito in Consiglio, contestando le critiche di chi, secondo la sua ricostruzione, aveva già lasciato l’aula.
Luconi sostiene che la ricostruzione non debba diventare uno strumento di polemica politica e richiama la necessità di tutelare le comunità colpite dal sisma.
«Non hanno bisogno di essere utilizzate come sfondo di una polemica, ma di istituzioni presenti, credibili e capaci di lavorare insieme», dichiara, invitando maggioranza e opposizione a dimostrare responsabilità.
La consigliera critica inoltre gli inviti a formulare giudizi prima che si sia pronunciata la magistratura: «Invocare un giudizio sommario prima di una sentenza non fa il bene delle istituzioni, ma le indebolisce».
Sul fronte dell’inchiesta, Luconi afferma che nessuno intende sottrarsi alla necessità di fare piena luce sui fatti e che le eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate dalla magistratura.
Distingue però l’accertamento giudiziario da quello che definisce un «processo politico» al presidente della Regione, ritenuto non utile alla ricostruzione e ai cittadini marchigiani.
La sottosegretaria contesta anche le affermazioni di Cesetti sulla tutela dei lavoratori, citando l’incontro che, secondo quanto riferisce, si sarebbe svolto a Tolentino tra la società Crucianelli e i sindacati, con garanzie sul pagamento degli stipendi.
Aggiunge che la Struttura commissariale avrebbe chiesto un incontro a Roma con la Struttura di prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno, con l’obiettivo di tutelare la ricostruzione, i cantieri e i lavoratori.
Da qui le domande rivolte al consigliere dem sul funzionamento dei controlli delle white list e sulle informazioni a disposizione della struttura commissariale per verificare la regolarità delle imprese.
Nel suo intervento, Luconi allarga poi il confronto alla gestione della ricostruzione negli anni precedenti.
Ricorda che Cesetti ha fatto parte del governo regionale fino al 2020 e che, nei sei anni successivi al sisma, si sono avvicendati quattro commissari.
Richiama inoltre i tempi impiegati per le prime verifiche dei danni attraverso le schede FAST e Aedes giurate, sostenendo che le procedure introdotte dal Governo di allora avrebbero rallentato il lavoro dei tecnici locali.
Tra gli elementi che, secondo la sottosegretaria, hanno inciso sul settore, viene citato anche il Superbonus 110%, accusato di aver alterato il mercato, reso più difficile il reperimento dei materiali e contribuito alla formazione dei cosiddetti accolli, con ricadute sulla ricostruzione.
Luconi collega inoltre il meccanismo delle agevolazioni alla concentrazione di affidamenti privati, sostenendo che alcune scelte sarebbero state adottate proprio per evitare gli accolli.
Quanto alle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nella ricostruzione privata, la consigliera afferma che eventuali riscontri da parte degli inquirenti sarebbero accolti positivamente e invita Cesetti a riferire agli organi competenti eventuali elementi in suo possesso.
Rivendica inoltre di non aver mai utilizzato vicende giudiziarie in corso per alimentare lo scontro politico, anche quando coinvolgevano esponenti politici individuati.
In conclusione, Luconi si dice disponibile ad accompagnare Cesetti nei centri interessati dalla ricostruzione, per consentirgli di verificare direttamente la situazione e ascoltare le testimonianze dei cittadini.
«Invece di alimentare polemiche, presentare interrogazioni e abbandonare le aule per fare uno show, sarebbe più utile scendere sul territorio e affrontare concretamente i problemi», afferma. «Il mio impegno per tutti i cittadini è sempre stato questo e continuerà a essere questo».