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sabato 28 febbraio 2026

Ricostruzione Marche post sisma 2022, operativa la piattaforma Ge.Di.Si: danni per oltre 458 milioni di euro

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Ricostruzione Marche post sisma 2022, operativa la piattaforma Ge.Di.Si: danni per oltre 458 milioni di euro

È operativa la piattaforma digitale Ge.Di.Si, lo strumento unico per la gestione delle pratiche di ricostruzione privata legate agli eventi sismici del 9 novembre 2022. La piattaforma consentirà ai cittadini colpiti dal sisma di caricare direttamente i progetti relativi agli interventi sugli immobili danneggiati.

Lo ha annunciato il commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli nel corso della conferenza stampa svoltasi nella sede del Comune di Ancona, durante la quale è stato illustrato il percorso previsto dalla nuova ordinanza per i territori colpiti dal terremoto che ha interessato in particolare Ancona, Pesaro e Fano.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco di Ancona Daniele Silvetti, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro e diversi rappresentanti delle amministrazioni comunali e dell’Ufficio speciale per la ricostruzione delle Marche.

Secondo i dati illustrati dal commissario Castelli, la stima complessiva dei danni ammonta a 458,66 milioni di euro, di cui 177,76 milioni per la ricostruzione privata e 280,90 milioni per quella pubblica, comprendenti circa 220 milioni per edifici pubblici e circa 60 milioni per chiese ed edifici di culto. 

Gli interventi stimati sono 230 per la ricostruzione privata e 209 per quella pubblica. Nella sola città di Ancona risultano coinvolti 179 edifici tra strutture pubbliche, private e religiose.

Le richieste di sopralluogo presentate dopo il sisma sono state complessivamente 969, di cui 639 nei Comuni del cratere (Ancona, Pesaro e Fano) e 330 fuori cratere. 

Castelli ha sottolineato come inizialmente il danno fosse stato valutato come meno rilevante, ma che le verifiche successive hanno evidenziato un numero significativo di edifici pubblici interessati.

Per quanto riguarda i tempi, il commissario ha spiegato che la progettazione degli interventi sugli edifici pubblici richiederà circa un anno, mentre per la ricostruzione privata si auspica una maggiore rapidità. 

Per i danni leggeri, che consentono il ripristino dell’agibilità tramite riparazioni locali, i tempi stimati vanno dai sei mesi a un anno.

La nuova piattaforma Ge.Di.Si rappresenta uno strumento centrale per semplificare le procedure e coordinare le attività di ricostruzione, con l’obiettivo di garantire maggiore efficienza e trasparenza nell’attuazione degli interventi nei territori colpiti dal sisma.

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