Politica
mercoledì 10 giugno 2026
Ricci: «Alta velocità Adriatica senza fondi e porti a rischio risorse, le Marche non possono restare indietro»
news«I porti marchigiani hanno rischiato e rischiano di perdere risorse già stanziate. L’alta velocità Bologna-Lecce, per quanto riguarda il tratto marchigiano, non dispone di alcun finanziamento».
È quanto afferma Matteo Ricci, europarlamentare del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo, intervenendo sul tema delle infrastrutture strategiche per le Marche.
Ricci evidenzia la necessità di rilanciare gli investimenti sulla dorsale adriatica, sottolineando come il potenziamento dei collegamenti ferroviari rappresenti una priorità per la competitività economica e la crescita del territorio.
Secondo l’esponente dem, la regione rischia infatti di subire conseguenze negative sul piano dello sviluppo e della mobilità se non verranno garantite risorse adeguate per i grandi progetti infrastrutturali.
Nel suo intervento, Ricci richiama anche la questione delle risorse destinate ai porti marchigiani, sostenendo che vi sia il rischio concreto di perdere finanziamenti già assegnati.
Un tema che, a suo avviso, si intreccia con la necessità di rafforzare l’intero sistema logistico e dei trasporti della regione.
L’europarlamentare punta inoltre l’attenzione sugli effetti che potrebbero derivare dal completamento del collegamento ferroviario tra Bari e Napoli.
«Siccome il collegamento Bari-Napoli sarà funzionale, noi rischiamo l’impoverimento di tutta la dorsale adriatica», afferma Ricci, evidenziando il pericolo che gli investimenti possano concentrarsi su altri assi infrastrutturali a discapito delle regioni affacciate sull’Adriatico.
Da qui l’appello a un maggiore impegno sia a livello nazionale sia europeo. «Serve un bilancio europeo più forte – conclude Ricci – perché al momento non ci sono le risorse, neanche in Europa, per finanziare questa linea ferroviaria».
Un invito a rafforzare gli strumenti finanziari destinati alle grandi opere infrastrutturali considerate strategiche per la competitività e la coesione territoriale.